FABIO TARANTINO BATTE ADRIANA POLI BORTONE, E’ LUI IL NUOVO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE

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Ieri si è votato per l’elezione del Presidente della Provincia di Lecce. Come è noto, lo hanno eletto i consiglieri comunali dei comuni della provincia.
Il presidente uscente, Fabio Tarantino, già vicepresidente con Stefano Minerva, per il centro – sinistra, contro Adriana Poli Bortone candidata dal centro – destra.
Ha vinto abbastanza nettamente e forse pure abbastanza a sorpresa Fabio Tarantino, con 658 schede, contro le 475 della sfidante. I votanti sono stati 1160, il 93% degli aventi diritto, i voti validi 1333, con 23 schede bianche e 5 nulle.





























La rettrice dell’Università del Salento, Maria Antonietta Aiello, esprime le proprie congratulazioni a Fabio Tarantino per la sua elezione a presidente della Provincia di Lecce.
«L’elezione di Fabio Tarantino alla guida della Provincia di Lecce – dichiara la rettrice Aiello – rappresenta un momento importante per il nostro territorio, chiamato ad affrontare sfide complesse che richiedono visione, competenza e capacità di dialogo istituzionale. Sono certa che il nuovo presidente saprà interpretare questo ruolo con responsabilità e attenzione alle esigenze delle comunità locali».
L’Università del Salento conferma la propria disponibilità a collaborare con la Provincia di Lecce su temi strategici per lo sviluppo culturale, sociale ed economico del territorio, nella convinzione che il raccordo tra istituzioni sia fondamentale per sostenere la crescita e le opportunità per le giovani generazioni.
Congratulazioni,Presidente! Lei è vero Signore!
Pippi Mellone, commissario provinciale della Lega Puglia a Lecce, commenta così i risultati delle elezioni provinciali:
“C’è amarezza e dispiacere per il mancato successo ed è inutile nasconderlo. Si tratta di un esito negativo che ha segnato l’intera presenza territoriale del centrodestra, in maniera costante a partire dai comuni più piccoli sino al capoluogo. Questa sconfitta ci dice che è giunto il momento di analizzarne con severità e lucidità le ragioni: carenze organizzative, poco o nullo impegno di qualcuno e persino comportamenti autolesionistici.
Occorre raddrizzare la rotta, con chiarezza, in vista delle sfide che attendono tutto il centrodestra.Lo faremo nei luoghi deputati, con alleati e movimenti civici, con responsabilità e senza alibi.
Ringrazio chi ha lavorato con passione in queste elezioni e chi è stato coerente, ma resta il dispiacere per un’occasione storica sprecata: hanno prevalso gli apparati e gli interessi spiccioli rispetto alla politica e ai contenuti. Speriamo sia l’ultima volta che si vota così, senza voto popolare, con elezioni che non rappresentano i territori e sottraggono democrazia.
Mi spiace soprattutto per la Senatrice Adriana Poli Bortone, che incarna la buona amministrazione del territorio salentino e una guida competente e radicata.
Da parte nostra l’impegno non cambia: continueremo a lavorare per il Salento e per la Provincia di Lecce, incalzando la nuova amministrazione su servizi, infrastrutture, ambiente e lavoro, e difendendo gli interessi delle comunità. Ripartiremo subito, con umiltà, unità e determinazione”.
LEGA PUGLIASEGRETERIA PROVINCIALE LECCE
Commissario Provinciale Pippi Mellone
Il capogruppo di “Coscienza civica”, Christian Gnoni: «Il centrodestra avrebbe perso anche con i voti dei sette consiglieri che hanno “tradito”»
Ognuno può raccontarla come vuole, ma i numeri non mentono e sono impietosi: il centrodestra ha perso perché non ha convinto la sua visione politica. Fabio Tarantino ha ottenuto 49.474 e Adriana Poli Bortone 42.695: i sette consiglieri, oggi accusati dal centrodestra di essere la causa della sconfitta del sindaco di Lecce, esprimono 2.240 voti ponderati. Se togliessimo questi voti al presidente Tarantino e li aggiungessimo al sindaco Poli Bortone l’esito del voto non cambierebbe.
Oggi il centrodestra si arrampica sugli specchi cercando di mascherare la sconfitta con la presunta defezione di sette consiglieri. Cercano di distrarre l’opinione pubblica con il gioco delle tre carte, ma questa competizione elettorale ha solo reso evidente – una volta di più – che il centrosinistra unito vince e il centrodestra è comunque minoritario. Piaccia o non piaccia questa è la semplice realtà dei fatti.
La coalizione di centrodestra è stata bocciata sulla proposta e sulla visione del futuro del territorio. Tante dichiarazioni, anche faziose, disegnano la differenza con cui si vivono le competizioni elettorali che altro non sono se non un banco di prova rispetto al lavoro fatto nel corso della consiliatura e della visione politica che si offre alla cittadinanza. Un discorso che vale per qualsiasi confronto elettorale.
Leggo che la sconfitta del candidato presidente del centrodestra “UNITO” sia esclusiva responsabilità dei 7 consiglieri dei comuni di Lecce e Nardò che hanno espresso la loro preferenza sul candidato Tarantino.
Penso che sia un modo di analizzare la sconfitta distorcendo i fatti.
Vero è, invece, che l’elezione di domenica scorsa ha espresso in maniera chiara che quando il mondo civico progressista e il centrosinistra fanno fronte unico, vincono. Il centrodestra ha perso perché la sua proposta politica è stata bocciata dalla maggioranza degli amministratori dei 96 comuni che compongono la Provincia di Lecce. Da nord a sud. Anche perché non si capisce quale sia il vantaggio di avere un presidente della Provincia che amministrando il suo Comune ha solo pensato a riproporre il filobus con tutte le negatività che si porta dietro.
Christian Gnoni
Capogruppo di “Coscienza civica”
FABIO TARANTINO PROCLAMATO PRESIDENTE DELLA PROVINCIA DI LECCE
Alle ore 11.25 di oggi, il segretario generale Angelo Caretto ha proclamato eletto a presidente della Provincia di Lecce Fabio Tarantino. Di fronte ad una sala consiliare gremitissima di Palazzo dei Celestini, il direttore generale Andrea Romano ha fatto indossare la fascia azzurra ufficiale al neo numero uno dell’Ente di via Umberto I.
Fabio Tarantino, sindaco di Martano e già presidente facente funzioni dallo scorso ottobre, è il 15° presidente della Provincia di Lecce (dal 1951).
Con evidente emozione, davanti ad una platea di consiglieri provinciali, consiglieri e assessori regionali, sindaci, amministratori, personale, familiari, e alla presenza dell’ex presidente Stefano Minerva, Tarantino ha pronunciato il discorso per sancire il momento della sua proclamazione a presidente della Provincia di Lecce.
“La politica ha un senso se è condivisa e partecipata, se vede tutti protagonisti. Queste elezioni sono la vittoria di tutti voi, oltre che del sottoscritto. Immaginavo una sala gremita, ma non fino a questo punto. Questo è segno di una grande partecipazione, che ha trasformato una elezione di secondo livello in una elezione popolare. Non c’è gusto se non c’è quel senso di condivisione nel fare le cose. L’emozione è dire che la battaglia è fatta e vinta tutti insieme”.
“Ai sindaci e agli amministratori dico che la Provincia, cosi come costruita da Minerva, con quel rapporto diretto con tutti gli amministratori continuerà e si rafforzerà ancora di più, per migliorare ed essere pronti per dare risposte al territorio. Oggi abbiamo un Ente sano e una macchina forte dal punto di vista economico, finanziario, strutturale.
La Provincia sta tornando ad essere un ente di prossimità. Valore dimostrato con il 93 per cento degli amministratori venuti a votare proprio in virtù di questo rapporto. Vanno sottolineati due aspetti: amministrativo, vale a dire il riconoscimento del lavoro fatto, e politico, perché la coalizione che rappresento si è affermata in un impegno collettivo, che ha visto tutti protagonisti nel costruire questa vittoria. Una lezione di politica a noi stessi e all’opinione pubblica, modello e metodo per affrontare le battaglie della politica”.
“Ringrazio la mia avversaria, mai avrei immaginato di dovermi confrontare con una persona con una storia così importante. A quella storia ne ho contrapposta una diversa, che ha avuto un grande riscontro. Aggiungo che gli amministratori, quando scelgono, non devono essere tacciati per la loro scelta, ma devono essere invece ringraziati. L’invito è ora quello di mettere al centro l’agenda politica, di rasserenare gli animi e lavorare nell’interesse di questa provincia”.
“Ringrazio anche i consiglieri e gli assessori regionali che hanno preso parte a questa partita, dando il loro contributo, grazie ai partiti e ai movimenti per aver collaborato con me e con tutti i consiglieri provinciali, spina dorsale di questa battaglia, che sono stati capaci di attivare tutte quelle sensibilità che hanno portato gli attori a protagonisti di questa vittoria.
Non è stato facile, ma è una lezione che cercheremo di portare avanti”.
Il presidente ha poi passato brevemente in rassegna alcune delle cose fatte. “ Su tutti i temi affrontati abbiamo cercato di dire la nostra e rimettere in sesto la Provincia. Per l’edilizia scolastica abbiamo l’investimento più alto a livello nazionale, perché al centro mettiamo i giovani ed è a loro che dedico questa Amministrazione. Abbiamo dato una ‘Casa’ a tutti i Comuni, costruita per assisterli dal punto di vista tecnico-amministrativo, per questo ringrazio il personale e i dirigenti. Abbiamo messo in campo tutte le attività per la nostra rete stradale, sia per la manutenzione che per la sicurezza.
Abbiamo impostato un discorso di riformulazione e ricostruzione di un nuovo paesaggio del Salento, ripartendo dalla ricostruzione delle superfici olivetate, dando la possibilità di avere un colore cromatico del territorio diverso e capace di difendersi da situazioni come la Xylella. In ambito patrimonio, abbiamo compiuto, tra le altre, l’impresa enorme del recupero di Masseria Torcito a Cannole, con 5 milioni di euro utilizzati in sinergia con la Regione”.
“Tantissime le cose fatte e tante altre da fare. Una su tutte, dialogare con il presidente della Regione Puglia Decaro per rafforzare l’idea di una regione policentrica e mettere la Provincia di Lecce a disposizione per altre funzioni da svolgere, in modo da essere più efficiente nei rapporti con i cittadini. In attesa di una riforma che può avvenire solo a livello legislativo nazionale, infatti, oggi dobbiamo lavorare con la farina che abbiamo: proporremo un tavolo di confronto per portare ancora più funzioni e relative risorse, per dare risposte ai cittadini e per essere, come Provincia di Lecce, protagonisti di una sviluppo ulteriore della regione Puglia. Incontrerò presto anche il partenariato sociale per capire le priorità della nostra agenda, che è aperta, da scrivere insieme”.
“Grazie alla mia amministrazione comunale, Martano, in questi 10 anni mi hanno supportato e dato la possibilità di ampliare l’impegno. Quella cittadina oggi si ritrova ad avere un proprio figlio che rappresenta la Provincia e chiedo a tutti in senso lato il coraggio e il sostegno per il futuro, per continuare a servire sia il Comune che la Provincia”.
“Grazie alla mia famiglia, a chi vive anche il mio privato, alle persone che mi supportano e sopportano in silenzio, che sanno che si toglie dai propri impegni personali perché si sposa la missione di servire gli altri”.
“Grazie a segretario generale, direttore generale, capo di gabinetto, a tutti gli uffici, a tutti coloro che ogni mattina vanno a timbrare il cartellino e portano la scritta Provincia di Lecce sulla maglia; a loro chiedo di continuare a rappresentare questo Ente con dignità, onore e rispetto per i cittadini”.
“Grazie a Stefano Minerva, mio predecessore, con questo ideale passaggio di testimone abbiamo scritto una bella storia di politica, di amicizia e di rispetto”, ha concluso.
Lecce, 5 febbraio 2026