CIPRESSI A NARDO’ A RISCHIO, IL COMUNE VUOLE ABBATTERLI IN VIA XX SETTEMBRE

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Il comitato ‘Giù le ruspe dalla scuola’ ci manda il seguente comunicato ________________
Nardò, dopo la scuola non toccate i cipressi. Il Comitato diffida il Comune: “Perizia agronomica illogica e parziale”
NARDÒ (LE) – La scuola di via XX Settembre non esiste più, ma la battaglia per l’anima verde di quel quartiere non è ancora persa. Il Comitato cittadino “Giù le ruspe dalla scuola”, sostenuto da una fitta rete di associazioni, sigle e forze politiche, ha inviato una formale diffida legale al Comune di Nardò per bloccare l’abbattimento dei 53 cipressi che circondano l’area del cantiere.
“Riteniamo che la perizia agronomica commissionata dall’amministrazione comunale sia assolutamente non condivisibile. L’amministrazione comunale ha il solo obiettivo di fare una “tabula rasa” ambientale. La perizia indica un’altezza degli alberi di 4-5 metri, quando nella realtà misurano quasi il doppio (8-10 metri). Viene dichiarato un “rischio per l’incolumità” senza alcuna indagine strumentale che ne dimostri l’effettivo pericolo. Fino a dicembre gli alunni giocavano sotto quegli alberi in totale sicurezza. È stata ignorata la stima dell’agronomo Bruno Vaglio, che valuta il valore ecosistemico del filare in circa un milione di euro. Abbatterli significherebbe causare un danno non solo ambientale, ma erariale alla comunità.
Anche se profondamente scossi dalle immagini della demolizione della scuola “Dag Hammarskjöld”, non possiamo girarci dall’altra parte. Rifiutiamo una visione urbanistica basata solo sul cemento. Chiediamo per questo l’immediata sospensione di ogni intervento sul verde e l’apertura di un tavolo tecnico di confronto con un tecnico di fiducia del Comitato. La rigenerazione urbana non può e non deve passare per lo sterminio di alberi sani“.
La diffida inviata al Comune è stata sottoscritta, oltre che dal Comitato cittadino, anche da: Nardò Bene Comune, Partito Democratico Nardò, Sinistra Italiana, Europa Verde Nardò, Movimento 5 stelle, Lista Decaro Presidente, Associazione Un Passo Avanti, Associazione Nardò nel cuore, Associazione Diritti a Sud, Associazione Alla Conquista della Vita, Sindacato Cobas Lecce, Comitato Custodi Bosco d’Arneo, Free Home University, Salviamo gli Ulivi del Salento.
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Articolo, del tutto, condivisibile sotto il profilo civile ed ambientale.
Nardò (LE), 19 marzo 2026 – Il comitato Giù le Ruspe dalla Scuola invita alla mobilitazione tutta la cittadinanza affinché scenda in campo per proteggere il proprio patrimonio verde. Al centro della protesta l’imminente abbattimento di 53 cipressi storici situati in via XX Settembre, nell’area dell’ex scuola “Dag Hammarskjöld”, destinati a essere rimossi per fare spazio a un parcheggio.
È caduta nel vuoto, dunque, la diffida che metteva in luce le gravi incongruenze presenti nella perizia tecnica che giustificherebbe l’abbattimento, inoltrata dal Comitato al Comune lo scorso 7 febbraio, sottoscritta da numerose associazioni tra cui Nardò Bene Comune, Partito Democratico Nardò, Sinistra Italiana, Europa Verde Nardò, Movimento 5 stelle, Lista Decaro Presidente, Associazione Un Passo Avanti, Associazione Nardò nel cuore, Associazione Diritti a Sud, Associazione Alla Conquista della Vita, Sindacato Cobas Lecce, Comitato Custodi Bosco d’Arneo, Free Home University, Salviamo gli Ulivi del Salento.
Secondo il comitato, il documento presentato conterrebbe i seguenti errori grossolani: la sottostima delle dimensioni, con gli alberi censiti come alti 4-5 metri mentre raggiungono effettivamente i 10 metri; la mancanza di analisi puntuale visto che non sarebbe stato effettuato alcun controllo individuale degli esemplari, il valore economico e ambientale a fronte della stima indipendente realizzata dall’agronomo Bruno Vaglio che ha valutato il patrimonio arboreo in circa un milione di euro, senza contare il valore inestimabile in termini di ombra, ossigeno e mitigazione termica per il quartiere.
“Ci dicono che è una questione di sicurezza, ma fino a pochi mesi fa i bambini giocavano sotto queste chiome senza alcun rischio,” dichiarano i rappresentanti del Comitato. “Abbiamo inviato una diffida e richiesto una perizia congiunta con un nostro tecnico, ma l’amministrazione risponde con il silenzio. Per impedire l’avvio dei lavori e chiedere un confronto immediato con le istituzioni, abbiamo indetto un presidio “disperato”, pacifico, nelle seguenti date: sabato 21 marzo dalle 5 alle 17, martedì 24 marzo dalle 5 alle 17 e mercoledì 25 marzo dalle 5 alle 17. La cittadinanza è invitata a partecipare portando cartelli, scattando foto e documentando la situazione sui social media per sensibilizzare l’opinione pubblica nazionale”.