CASO ROBERTA MARTUCCI, NUOVE RICERCHE SULLA SPIAGGIA TRA MANCAVERSA E TORRE SUDA: UNA TESTIMONIANZA RIACCENDE LE SPERANZE

| 10 Marzo 2026 | 0 Comments

di Flora Fina ______________

A oltre venticinque anni dalla scomparsa di Roberta Martucci, la giovane salentina originaria di Torre San Giovanni (frazione di Ugento), la vicenda continua a essere avvolta nel mistero. Roberta aveva 28 anni quando la sera del 20 agosto 1999 sparì senza lasciare tracce. La sua auto fu ritrovata giorni dopo a Gallipoli, aperta e priva di chiavi e documenti, ma di lei non si seppe più nulla.

Nonostante il silenzio e le archiviazioni, i familiari non hanno mai alzato bandiera bianca. La sorella Lorella, nella mattina di ieri, lunedì 9 marzo, ha raggiunto personalmente la spiaggia (in basso, nella foto) indicata dalla testimone che nei mesi scorsi ha rievocato movimenti sospetti e un odore intenso nella zona della scomparsa. Con Lorella erano presenti le guardie zoofile della Città metropolitana di Bari e i cani molecolari, impegnati a verificare l’area lungo la litoranea che collega Mancaversa a Torre Suda. Il sopralluogo confluirà in una relazione che sarà depositata in Procura, rappresentando l’ennesimo tentativo della famiglia di sollecitare nuovi accertamenti su un caso archiviato nel 2022.

La testimonianza che ha riacceso l’interesse investigativo proviene da una donna di mezza età residente nel basso Salento. Solo di recente, leggendo un post sui social dedicato alla scomparsa di Roberta, la testimone ha associato alcuni flashback riemersi nella memoria a eventi collegati al giorno del 20 agosto 1999. Secondo quanto riferito, in quei giorni nella zona sarebbero avvenuti movimenti sospetti e sulla spiaggia sarebbe comparso un cumulo di pietre da cui si sarebbe diffuso un odore sgradevole per diversi mesi.

La vicenda della giovane salentina è ancora intrisa di troppi silenzi. Nel registro degli indagati era finito il cognato di Roberta, accusato di omicidio e occultamento di cadavere. Gli accertamenti erano scattati sulla scorta di presunte avances rivolte a Roberta, riferite a una confidenza della ragazza a un’amica, ma gli elementi raccolti non sono stati ritenuti sufficienti a sostenere un’accusa in giudizio. Le indagini precedenti e le opposizioni alla richiesta di archiviazione non avevano portato a risultati concreti, e da allora il caso era rimasto congelato.

Ora, però, si apre un nuovo fronte investigativo. La testimonianza recente e il sopralluogo in spiaggia potrebbero fornire nuovi spunti, sebbene al momento non vi siano certezze. La famiglia Martucci continua a sperare che gli inquirenti possano finalmente fare luce su una delle scomparse più misteriose del Salento, restituendo risposte a una vicenda che da troppo tempo rimane senza spiegazioni.

Questo nuovo impulso potrebbe riaprire scenari investigativi rimasti finora inesplorati e far emergere dettagli decisivi sulla sorte di Roberta, permettendo di ricostruire gli ultimi istanti della sua vita e di individuare eventuali responsabili. Per la sorella e i familiari, ogni passo avanti rappresenta un piccolo spiraglio di verità dopo oltre venticinque anni di silenzio e incertezze.

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LA RICERCA nel nostro articolo del 5 febbraio scorso

Category: Cronaca

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