IDDHRA HA SEMPRE RAGIONE. LA DISCUTIBILE “comunicazione istituzionale” NEL VIDEO COMMISSIONATO DAL COMUNE DI LECCE A GIAMPAOLO CATALANO MORELLI SUI CANTIERI INFINITI IN CITTA’

di Giuseppe Puppo _________________
“Il Comune di Lecce è attualmente interessato da numerosi cantieri relativi a interventi di manutenzione straordinaria, riqualificazione urbana e miglioramento delle infrastrutture cittadine; tali interventi, pur risultando necessari per il miglioramento della qualità dei servizi e della vivibilità del territorio comunale, comportano inevitabilmente disagi temporanei alla circolazione, alla sosta e alla fruizione di alcune aree della città da parte dei cittadini e delle attività economiche. L’Amministrazione comunale ritiene opportuno adottare iniziative di comunicazione istituzionale volte a informare la cittadinanza sull’utilità delle opere in corso e, al contempo, a manifestare attenzione e sensibilità nei confronti dei disagi arrecati”.
Comincia così la determinazione dirigenziale 613 del Comune di Lecce, di affidamento di incarico diretto all’ artista/regista Giampaolo Morelli già ideatore, scrittore e realizzatore nonché promotore sui social media di video, e poi così continua:
“L’Amministrazione comunale ritiene opportuno adottare iniziative di comunicazione istituzionale volte a informare la cittadinanza sull’utilità delle opere in corso e, al contempo, a manifestare attenzione e sensibilità nei confronti dei disagi arrecati. Nell’ambito delle strategie di comunicazione istituzionale, l’utilizzo di strumenti audiovisivi e di linguaggi comunicativi innovativi, inclusi contenuti di carattere ironico e satirico, può favorire una più efficace diffusione dei messaggi istituzionali e una maggiore partecipazione e comprensione da parte della cittadinanza. L’Amministrazione comunale intende pertanto realizzare un breve video a carattere satirico e divulgativo, da diffondere attraverso i canali istituzionali e i social media dell’Ente, finalizzato a presentare in maniera leggera e autoironica i cantieri in corso, sul tema “i leccesi e i cantieri”, evidenziandone al contempo l’importanza e scusandosi con la cittadinanza per i disagi temporaneamente arrecati”.
Comunicazione istituzionale.
Breve.
Comprensione della cittadinanza.
Qui di seguito, ovviamente dopo aver visto il video in questione, intendo soffermarmi su questi punti specifici, senza entrare nel merito – ché non questa la sede adatta – se non in estrema sintesi per necessarie argomentazioni a margine, del motivo di fondo, vale a dire i cantieri infiniti, che solo a Lecce si sa quando iniziano e non si sa mai quando finiscono.
Il video viene spacciato per “comunicazione istituzionale”, come tale pagato con soldi pubblici (è costato 1.560 euro di compenso al regista) mentre, al contrario, esso è una involuta operazione di propaganda politica, cui il regista pedissequamente si presta.
Ora, c’è una bella differenza fra comunicazione istituzionale, che dovrebbe dare informazioni utili e ragioni condivisibili, e propaganda politica.
Nella fattispecie è insopportabile la lunga passarella – comizio senza contraddittorio del vicesindaco Roberto Giordano Anguilla – e meno male che “parla poco e fa cose giuste” (…) – il quale si arrampica sugli specchi per difendere l’indifendibile, fra fugaci accenni, abili omissioni e mezze verità.
Il video dura in tutto più di dieci minuti, cioè vale a dire neanche un’inopportuna lunghezza: una durata esagerata in aperto contrasto dagli effetti controproducenti con le caratteristiche specifiche del medium prescelto.
Giampaolo Catalano Morelli ci mette tanto mestiere da cabaret e qualche trovata da avanspettacolo, con tutto rispetto per l’avanspettacolo, nobilissimo genere artistico e allo stesso modo per il cabaret: ma qui sono del tutto fuori luogo. Peggio, la sostanza del personaggio che interpreta: il cittadino Leccese che è vero che è arrabbiato, ma perché ne ha ben donde, per ritardi incomprensibili, se non assurdi, cantieri non programmati con un minimo di raziocinio, ulteriori autorizzazioni ad aziende private, latitanza della Polizia Comunale nel prevenire e disciplinare code e ingorghi, e mancanza di coinvolgimento; e non perché, come lo descrive egli nella sua interpretazione, sconfinando nell’offensivo, perché sarebbe un ignorante sedentario incapace di capire le cose.
Il piccolo Filippo, se all’inizio può pure apparire simpatico, alla lunga dei dieci minuti diventa, malgrado la sua giovane età, saccente e indisponente, per toni, tempi e modi da Grillo Parlante.
Chiude il sindaco Adriana Poli Bortone, in veste di nonna buona e saggia che in salotto, davanti ad una tazza di tè offerta al nipotino Filippo, riflette sulla Bellezza (…) della Città che diventerà così, si autoassolve e si autocelebra a futura memoria: “…Tutti quanti i cittadini leccesi parlando di me fra un po’ diranno – Iddhra ja ragione..Iddhra….“.
Category: Costume e società, Cronaca, Cultura, Politica






























A VOI FA RIDERE?
In queste ore a Lecce sta girando sui social il cortometraggio “ ”, commissionato dal Comune di Lecce, al sempre ottimo e professionale Giampaolo Catalano, con il coinvolgimento del giovane Filippo e di sindaco e vicesindaco.
Il risultato è un divertente amaro in bocca.
Un film già visto.
La precedente giunta, infatti, adottò simili iniziative, per promuovere l’utilizzo dei mezzi pubblici, affidando il compito allo stesso Catalano (The Lesionati).
Stesso frame: stereotipi e luoghi comuni.
Divertente, ma con l’amaro in bocca.
Fu l’opposizione dell’epoca a definirle come “operazioni simpatia” in un momento in cui la Giunta veniva pressata da contestazioni su cantieri e mobilità.
Fa ridere, anche questa volta lasciando l’amaro in bocca, che quell’opposizione, oggi governo cittadino, utilizzi gli stessi strumenti per lo stesso scopo.
Sorprende, più che far ridere, che l’attuale governo abbia costruito il suo consenso contrastando quello che a loro detta era il caos dei troppi cantieri: “eredità della precedente amministrazione” tuonavano. Come lo erano le indicazioni di nuove ZTL, aree pedonali, e di iniziative definite radical chic, come ciclabili, città 30, camminate a piedi, “perché chi lavora mica ha tempo da perdere” dicevano.
Oggi il piano comunicativo completamente ribaltato, allineato totalmente alla precedente amministrazione. Addirittura emulando slogan.
Così oggi sono uguali nella forma e nella sostanza. Non più due facce della stessa medaglia, ma una medaglia con una sola faccia, tosta. Anzi, una maschera, nel teatrino della politica, dove tutto e tutti cambiano, scambiandosi i ruoli, affinché nulla cambi.
Che i cantieri siano preziosi lo sapevamo tutti.
Che questi cantieri siano finanziamenti e trasferimenti legati a PNRR, CIS e ZES intercettati dalla precedente amministrazione anche.
Che molti di questi siano stati pensati male, realizzati peggio, nessuno lo dice.
Che alcuni di questi saranno cattedrali nel deserto, non lo dirà nessuno.
Che vadano programmati, gestiti meglio ed intercettati prima i bisogni e poi i fondi, continueremo a dirvelo noi!
La semplificazione comunicativa che usa un bambino per parlare di futuro è riuscita, la complessità di spiegare come vanno gestiti i cantieri, come realizzare una visione di città, come far funzionare strutture, infrastrutture, servizi, continua a mancare. Sia comunicativamente che amministrativamente.
Ora è tempo di bandierine, da sventolare.
Ora è tempo di like da mettere. Contenti voi.
Perché anche questa è un’operazione simpatia e sebbene lasci l’amaro in bocca, offre ulteriore consapevolezza. Non è la prima volta che, davanti all’incapacità di gestire e amministrare, si ricorra a queste iniziative.
Che l’ufficio propaganda funzioni lo abbiamo capito, attendiamo che funzioni tutto il resto.
A iddhru e iddhra preferiamo iddhri e rifiutiamo l’idea di essere rappresentati da chi ci immagina e racconta con luoghi comuni e stereotipi.
Si, a noi ha fatto ridere, ma ha lasciato l’amaro in bocca. Ora è tempo di qualcosa che non può più appartenere al domani. Perché il futuro non lo si racconta, lo si costruisce. Seriamente.