LECCE, DENUNCIATO UN UOMO CHE AVEVA UN DISTINTIVO DELLA POLIZIA DI STATO

Report della Questura di Lecce ______________
Sorpreso con tesserino della Polizia contraffatto: denunciato dalla Polizia di Stato Lecce
Nell’ambito di predisposti e mirati servizi di polizia giudiziaria volti alla prevenzione ed al contrasto dei reati in genere, la Polizia di Stato, nella mattinata del 17 aprile u.s., ha denunciato in stato di libertà un uomo cl. ‘73 dimorante nel comune di Taviano (LE) per possesso di segni distintivi contraffatti e porto di armi od oggetti atti ad offendere.
I poliziotti della Squadra Mobile della Questura di Lecce hanno, in particolare, sottoposto a perquisizione un 53enne della citata cittadina salentina rinvenendo all’interno della propria abitazione un portatessera della Polizia di Stato con all’interno una placca in metallo della stessa foggia di quella utilizzata dagli agenti di polizia con la scritta “polizia di stato” ed un tesserino con su applicata la foto del soggetto e la dicitura DIA (Direzione Investigativa Antimafia n.d.r.). Tale composizione di documenti avrebbe potuto trarre agevolmente in inganno il comune cittadino sulle qualità personali del possessore circa l’appartenenza dello stesso alle Forze dell’Ordine.
L’attività, proseguita anche sull’autovettura dell’uomo, ha consentito di rinvenire, inoltre, un giubbotto riportante la scritta sul lato posteriore “Polizia Locale”, uno sfollagente telescopico ed un passamontagna modello mephisto.
Per quanto sopra il soggetto è stato deferito in stato di libertà alla Procura della Repubblica di Lecce, che coordina le indagini, per i reati di possesso di segni distintivi contraffatti in uso a corpi di polizia ovvero oggetti o documenti che ne simulino la funzione, nonché per il reato di porto di armi od oggetti atti ad offendere.
Si specifica che i provvedimenti adottati in fase investigativa e/o dibattimentale non implicano alcuna responsabilità dei soggetti sottoposti ad indagini ovvero imputati e che le informazioni sul procedimento penale in corso sono fornite in modo da chiarire la fase in cui il procedimento pende e da assicurare, in ogni caso, il diritto della persona sottoposta ad indagini e dell’imputato a non essere indicati come colpevoli fino a quando la colpevolezza non è stata accertata con sentenza o decreto penale di condanna irrevocabili.
Lecce, 18 aprile 2026
Category: Cronaca






























