GIORNATA INTERNAZIONALE DEI BAMBINI SCOMPARSI: IN ITALIA OLTRE 17MILA DENUNCE NEL 2025. E’ ALLARME: “Non lasciamoli sparire nel silenzio”

di Flora Fina _______________
Ogni numero è una storia interrotta, ogni segnalazione una famiglia sospesa tra attesa, speranza e paura. In occasione della Giornata Internazionale dei Bambini Scomparsi, che si celebra oggi, i dati che emergono in Italia riportano al centro del dibattito pubblico un fenomeno che non accenna a diminuire e che continua a interrogare istituzioni e società civile: nel 2025 sono oltre 17mila le denunce di scomparsa di minori.
A rilanciare l’allarme è l’Associazione Meter ETS, realtà da decenni impegnata nella tutela dell’infanzia e nella prevenzione degli abusi. L’associazione, guidata da don Fortunato Di Noto, ha scelto questa ricorrenza internazionale per riportare l’attenzione su un fenomeno che rischia di scivolare nell’assuefazione statistica.
Secondo la XXXIV Relazione del Commissario straordinario del Governo per le persone scomparse, nel 2025 le segnalazioni complessive in Italia sono state 25.358, con un aumento dell’1,9% rispetto alle 24.890 del 2024. Le persone effettivamente coinvolte risultano 22.065, considerando le denunce multiple riferite ai medesimi soggetti. Dopo il picco del 2023, quando le segnalazioni avevano superato quota 30mila, il dato appare in lieve stabilizzazione, ma resta su livelli elevati e strutturali.
Il dato più significativo riguarda i minori: 17.942 segnalazioni nel 2025, pari al 70,7% del totale. Una percentuale che, secondo gli osservatori, conferma la persistenza di una criticità sistemica. Tra questi casi, 11.369 riguardano minori stranieri, spesso non accompagnati o inseriti in percorsi migratori fragili, dove il rischio di scomparsa si intreccia con condizioni di vulnerabilità estrema.
Il fenomeno non mostra segnali di arresto nemmeno nei primi mesi del 2026: nel primo trimestre si registrano 4.482 segnalazioni, in calo rispetto alle 5.125 dello stesso periodo del 2025 (-13%), un dato che tuttavia resta preliminare e soggetto a consolidamento.
“Sono quasi passati tre anni dalla scomparsa della piccola Kata, ma possiamo ricordare tante e tanti altri, Angela Celentano, Denise Pipitone e molte altre storie che ancora oggi non hanno trovato risposta”, ha dichiarato don Di Noto. “Dietro ogni minore scomparso c’è una famiglia che continua ad aspettare, a cercare, a sperare. Non possiamo permettere che l’opinione pubblica si abitui a queste tragedie”.
Accanto alla dimensione investigativa e istituzionale, Meter richiama con forza anche il tema della prevenzione digitale, oggi considerato uno dei fronti più urgenti e complessi. L’espansione degli ambienti online, infatti, ha moltiplicato le occasioni di rischio per i minori, rendendo necessario un rafforzamento non solo degli strumenti di controllo, ma anche delle politiche educative e di consapevolezza digitale rivolte a famiglie, scuole e comunità educanti.
Ma è soprattutto sul piano culturale e mediatico che si concentra l’appello più profondo.
Il rischio, secondo l’esperienza maturata dall’associazione sul campo, è quello di una progressiva normalizzazione dell’emergenza: dati che si ripetono, aggiornamenti che scorrono rapidamente, e casi che, nel tempo, perdono centralità nell’agenda pubblica. In questa dinamica si insinua una delle fragilità più insidiose: la trasformazione della scomparsa da dramma individuale a statistica ricorrente.
Il messaggio che arriva da Roma, dunque, va oltre la semplice fotografia del fenomeno. È un invito a non ridurre la scomparsa dei minori a un flusso informativo intermittente, ma a mantenerla come questione stabile dello spazio pubblico, istituzionale e mediatico. Perché ogni nome, ogni storia e ogni famiglia restano dentro una dimensione che non può essere archiviata.
Sul tema interviene anche la Polizia di Stato, che in occasione della Giornata Internazionale dei Minori Scomparsi del 25 maggio rinnova il proprio impegno nella prevenzione e nel contrasto del fenomeno, attraverso attività investigative, campagne di sensibilizzazione e iniziative di prossimità rivolte a famiglie, giovani e mondo della scuola.
La tutela dei minori viene indicata come una priorità assoluta, perseguita quotidianamente attraverso il coordinamento delle attività di ricerca con l’autorità giudiziaria, gli enti territoriali, le associazioni e le organizzazioni impegnate nella protezione dell’infanzia.
Per il 2026, la Direzione Centrale Anticrimine della Polizia di Stato partecipa alla campagna “Home Should Be Safe”, promossa dalla Fondazione Amber Alert EU, finalizzata a fornire indicazioni utili ad adulti e figure educative per riconoscere segnali di possibili contesti di violenza domestica e prevenire situazioni di rischio per i minori.
Parallelamente, la Polizia di Stato aderisce anche alle iniziative della rete Global Missing Children’s Network (GMCN), gestita dal Centro Internazionale per i Bambini Scomparsi e Sfruttati (ICMEC), che attraverso il sito it.globalmissingkids.org, con la collaborazione del Servizio Centrale Anticrimine, diffonde informazioni e strumenti operativi per favorire la ricerca e il ritrovamento dei minori scomparsi.
Entrambe le campagne prevedono la diffusione di contenuti multimediali sui canali istituzionali, con l’obiettivo di sensibilizzare la cittadinanza sull’importanza della tempestività nella denuncia e nella segnalazione. L’intervento rapido viene indicato come elemento decisivo nelle prime fasi di ogni scomparsa, in cui ogni minuto può risultare determinante.

In questa prospettiva, il tema non riguarda soltanto l’efficacia delle indagini o la tempestività delle segnalazioni, ma anche la tenuta della memoria collettiva. Quando un caso scompare dal dibattito pubblico, il rischio non è soltanto quello dell’oblio informativo, ma di una progressiva erosione dell’attenzione sociale, che indebolisce anche la pressione civile e istituzionale necessaria a mantenere attivi ricerca e impegno.
Per questo Meter insiste su un punto decisivo: ricordare non è un atto simbolico, ma un meccanismo di responsabilità condivisa. E la vera sfida, oggi, non è soltanto ritrovare i minori scomparsi, ma impedire che la loro assenza diventi invisibile.
Category: Cronaca






























