STOP ALLA DEVASTAZIONE DELLE NOSTRE CAMPAGNE: IL TAR ANNULLA LA DELIBERA DELLA REGIONE PUGLIA CHE CONSENTIVA ABBATTIMENTI ULIVI PER FAR POSTO A SERRE E PANNELLI FOTOVOLTAICI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Ulivivo, comitato di cittadini e associazioni in difesa degli Ulivi della Puglia, ci manda il seguente comunicato ____________________________
IL TAR nella Sentenza, 655/2026 ha SANCITO CHE:
1.
“La sostituzione integrale dell’oliveto con altra coltura (anche se solo arborea) NON migliora il fondo olivicolo, ma lo cancella”.
2.
“La qualifica di opera di pubblica utilità attribuita […] agli impianti energetici NON produce alcun automatismo rispetto al divieto di abbattimento degli Olivi”
GIUSTIZIA È FATTA!
La sentenza del TAR Puglia conferma ciò che Ulivivo sostiene da anni: gli ulivi non sono un ostacolo, ma un bene comune da tutelare
Valle D’Itria, 31 maggio 2026 – Ulivivo – dopo anni di battaglie legali tese a tutelare il patrimonio olivicolo regionale dalle attività politiche predatorie e speculative, con le quali Regione Puglia e multinazionali aggrediscono l’olivicoltura regionale da oltre un decennio a partire dal pretesto del batterio Xylella Fastidiosa – accoglie con profonda soddisfazione la sentenza n. 655/2026 del Tribunale Amministrativo Regionale per la Puglia, che ha annullato integralmente la Delibera di Giunta Regionale n. 1073/2025 e la successiva integrazione n. 1143/2025, relative al nuovo regime autorizzatorio per l’abbattimento degli ulivi non monumentali (ovvero non censiti). Una decisione netta, che ristabilisce la legalità costituzionale e riafferma un principio che per Ulivivo è sempre stato evidente: gli ulivi NON sono una variabile sacrificabile, ma un elemento identitario, ecologico e culturale del paesaggio pugliese.
La sentenza riconosce che la Regione Puglia aveva ampliato in modo illegittimo le deroghe previste dalla legge statale, trasformando un divieto con eccezioni tassative in un meccanismo autorizzatorio orientato alla sostituzione degli uliveti per ragioni di convenienza economica, non certamente degli olivicoltori e dei cittadini pugliesi. Il TAR ha chiarito che NESSUNA delibera amministrativa può riscrivere la legge nazionale né alterare il bilanciamento degli interessi fissato dal legislatore, soprattutto quando in gioco vi è un patrimonio paesaggistico di valore inestimabile.
Per Ulivivo, questa pronuncia rappresenta un passaggio storico. È la conferma giuridica di ciò che il Comitato sostiene sin dalla sua nascita nel 2020: che la tutela degli ulivi non è una battaglia nostalgica, ma una questione di giustizia territoriale, di difesa del paesaggio rurale, di responsabilità verso le generazioni future. È la conferma che le scelte pubbliche devono essere orientate dal principio costituzionale di tutela del paesaggio e non da logiche emergenziali o speculative.
Ulivivo ringrazia il Gruppo di Intervento Giuridico – GRIG e gli avvocati Filippo Colapinto e Giacomo Sgobba per l’impegno profuso in questa azione legale, che restituisce forza e dignità a un percorso civile condiviso da cittadini, agricoltori, tecnici, ricercatori e associazioni.
Questa sentenza non chiude una vicenda: apre una nuova fase. Una fase in cui la Puglia può finalmente ripensare il proprio paesaggio non come terreno di sostituzione, ma come spazio di cura, rigenerazione e responsabilità collettiva. Ulivivo continuerà a vigilare, a proporre, a costruire alleanze, affinché la tutela degli ulivi e del paesaggio rurale resti al centro delle politiche regionali e nazionali.
Gli oliveti tradizionali non sono un ostacolo allo sviluppo: sono la condizione per immaginare e realizzare uno sviluppo ecologico ed economico secolare che ha fatto ricca la Puglia e che abbia ancora un futuro.
Ulivivo INVITA
gli agricoltori e, in generale, TUTTI i cittadini a VIGILARE e a DENUNCIARE alle forze pubbliche eventuali abusi. La SALVAGUARDIA DEL TERRITORIO DIPENDE DA TUTTI NOI!
Comitato Ulivivo
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