SUGLI INCENDI IN PUGLIA, INTERVIENE IL COMITATO NO BURGESI CHE CHIEDE AL PREFETTO MISURE URGENTI: “c’è il fortissimo sospetto di una matrice dolosa, riconducibile a interessi criminali volti a destabilizzare il sistema di gestione”

| 2 Settembre 2026 | 0 Comments

Riceviamo e volentieri pubblichiamo _________________

COMUNICATO STAMPA ASSOCIAZIONE COMITATO”NO BURGESI”

​Richiesta urgente di monitoraggio, sorveglianza e presidio del sito Burgesi a seguito degli incendi nei siti di stoccaggio e gestione rifiuti della provincia

​UGENTO — Allarme rosso per la sicurezza del territorio e la salute pubblica. L’Associazione Comitato “No Burgesi” ha inviato una richiesta di intervento urgente a Sua Eccellenza il Prefetto, Natalino Domenico Manno, sottoponendo all’attenzione delle istituzioni il gravissimo problema di ordine pubblico e sicurezza ambientale che sta interessando l’intera provincia. Negli ultimi giorni, infatti, si è assistito a un’allarmante sequenza di incendi che hanno colpito gli impianti di stoccaggio e di gestione dei rifiuti a Lequile, a Nardò e, da ultimo, l’ecocentro di Ruffano.

​La natura simultanea, ravvicinata e sistematica di questi eventi suscita il fondato e fortissimo sospetto di una matrice dolosa, riconducibile a interessi criminali volti a destabilizzare il sistema di gestione dei rifiuti e a impedire quel necessario e urgente passaggio verso un modello virtuoso di “rifiuto zero”, fondamentale per il futuro del territorio. 

In questo quadro di estrema emergenza, si esprime fortissima preoccupazione per il sito della discarica di Burgesi, situato nel territorio di Ugento: un’area di ampia estensione che custodisce rifiuti e inquinanti altamente pericolosi, tra cui metalli pesanti e PCB. Un eventuale rogo avrebbe conseguenze devastanti e catastrofiche, rischiando di coinvolgere anche l’intero impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) presente nel sito e amplificando a dismisura i danni strutturali e ambientali. La combustione di tali sostanze libererebbe diossine e fumi tossici con un impatto immediato e irreparabile sull’ambiente e sulla catena agroalimentare.

​Per fronteggiare questa grave criticità, l’Associazione Comitato “No Burgesi” ha rivolto al Prefetto le seguenti richieste urgenti:

1.​ Disporre un piano straordinario di sorveglianza e presidio permanente dell’intera area di Burgesi tramite le Forze dell’Ordine, valutando l’ausilio dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e l’impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio remoto.

2.​ Convocare d’urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di analizzare la matrice criminale dietro gli incendi degli ultimi giorni ed elaborare strategie preventive a tutela di tutti i siti critici della provincia.

​Certi dell’attenzione istituzionale verso la salvaguardia della legalità e della salute pubblica, l’Associazione continuerà a vigilare attraverso il proprio impegno civico, mantenendo costante l’attenzione sul territorio e promuovendo la prevenzione contro ogni forma di inquinamento ambientale.

​Associazione Comitato “No Burgesi”

Il Presidente

dott. Antonio Nuzzo

Riceviamo e volentieri pubblichiamo ________________

COMUNICATO STAMPA 

ASSOCIAZIONE COMITATO”NO BURGESI”

​Richiesta urgente di monitoraggio, sorveglianza e presidio del sito Burgesi a seguito degli incendi nei siti di stoccaggio e gestione rifiuti della provincia

​UGENTO — Allarme rosso per la sicurezza del territorio e la salute pubblica. L’Associazione Comitato “No Burgesi” ha inviato una richiesta di intervento urgente a Sua Eccellenza il Prefetto, Natalino Domenico Manno, sottoponendo all’attenzione delle istituzioni il gravissimo problema di ordine pubblico e sicurezza ambientale che sta interessando l’intera provincia.

Negli ultimi giorni, infatti, si è assistito a un’allarmante sequenza di incendi che hanno colpito gli impianti di stoccaggio e di gestione dei rifiuti a Lequile, a Nardò e, da ultimo, l’ecocentro di Ruffano.

​La natura simultanea, ravvicinata e sistematica di questi eventi suscita il fondato e fortissimo sospetto di una matrice dolosa, riconducibile a interessi criminali volti a destabilizzare il sistema di gestione dei rifiuti e a impedire quel necessario e urgente passaggio verso un modello virtuoso di “rifiuto zero”, fondamentale per il futuro del territorio. 

In questo quadro di estrema emergenza, si esprime fortissima preoccupazione per il sito della discarica di Burgesi, situato nel territorio di Ugento: un’area di ampia estensione che custodisce rifiuti e inquinanti altamente pericolosi, tra cui metalli pesanti e PCB. Un eventuale rogo avrebbe conseguenze devastanti e catastrofiche, rischiando di coinvolgere anche l’intero impianto di trattamento meccanico biologico (TMB) presente nel sito e amplificando a dismisura i danni strutturali e ambientali. La combustione di tali sostanze libererebbe diossine e fumi tossici con un impatto immediato e irreparabile sull’ambiente e sulla catena agroalimentare.

​Per fronteggiare questa grave criticità, l’Associazione Comitato “No Burgesi” ha rivolto al Prefetto le seguenti richieste urgenti:

1.​ Disporre un piano straordinario di sorveglianza e presidio permanente dell’intera area di Burgesi tramite le Forze dell’Ordine, valutando l’ausilio dell’Esercito nell’ambito dell’operazione “Strade Sicure” e l’impiego di tecnologie avanzate di monitoraggio remoto.

2.​ Convocare d’urgenza il Comitato Provinciale per l’Ordine e la Sicurezza Pubblica al fine di analizzare la matrice criminale dietro gli incendi degli ultimi giorni ed elaborare strategie preventive a tutela di tutti i siti critici della provincia.

​Certi dell’attenzione istituzionale verso la salvaguardia della legalità e della salute pubblica, l’Associazione continuerà a vigilare attraverso il proprio impegno civico, mantenendo costante l’attenzione sul territorio e promuovendo la prevenzione contro ogni forma di inquinamento ambientale.

​Associazione Comitato “No Burgesi”

Il Presidente

dott. Antonio Nuzzo

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