IL FENOMENO KIMI ANTONELLI

| 3 Novembre 2026 | 0 Comments

di Elena Vada ______________

Siamo orgogliosi di dirvi che il bolognese,  KIMI ANTONELLI, a soli vent’anni , è diventato, domenica 1 novembre 2026, Campione del Mondo, di automobilismo, Formula 1. 

Trionfo italiano, settantatre anni dopo Alberto Ascari, nel 1953.

È salito sul podio, dietro Max Verstappen e Lewis Hamilton, terzo posto quindi nel GP del Messico, (gli sarebbe bastato il nono posto) in una gara interessante, piena di emozioni ed errori dei Ferraristi.

Ma chi è  Antonelli?!

Andrea Kimi Antonelli è nato il 25 agosto 2006 a Bologna, figlio primogenito di Veronica Pomaro e di Marco Antonelli. 

Vive a San Marino, dove si è trasferito.

“Kimi” non è un soprannome. È proprio il suo secondo nome, registrato all’anagrafe.

Correva in F.1 prima della patente per guidare in strada e prima ancora di fare l’esame di maturità. Si è diplomato in Ragioneria, nel 2025.Il soprannome “AKA” arriva dalle iniziali del nome e cognome. Ma, per la F1, ha scelto di aggiungere al cognome Antonelli, il suo secondo nome Kimi.

Tranquillo, sereno e genuino come le tagliatelle emiliane che ama, non segue molto i Social Media. Ha una grinta innata e forte determinazione, un atteggiamento riservato e privo di eccessi, ed è tanto attaccato alla famiglia. 

Kimi tiene la sua vita privata, molto, riservata. Ad agosto è stato fotografato in Costa Smeralda, con una ragazza misteriosa… che è  rimasta “misteriosa”.

Antonelli, ha un grande pregio: è riuscito a mantenere freddezza e calma, nonostante le  aspettative mediatiche da “predestinato”. Tutti noi tifosi, lo seguivamo, certi (chissà perché) del successo.

Il suo rito più noto: scende e sale dalla macchina, sempre dal lato sinistro, per scaramanzia. 

Al suo esordio in Formula 1, nel 2025, ha scelto il numero “12″ in onore del pilota brasiliano ed idolo personale, Ayrton Senna, suo numero di gara quando correva con la Lotus e al primo anno in McLaren.

Antonelli ha dichiarato di essere cresciuto guardando i video e le gare di Senna, che anch’io rivedo sempre volentieri, a parte l’ incidente.

Nel 2025 è stato nominato ambasciatore dello sport italiano nel mondo, per San Marino.

È proprietario dell’AKM Motorsport, squadra impegnata in diversi campionati GT, tra cui l’International GT Open e il GT World.

Challenge Europe, oltre che nella Formula 4 italiana.

Ha fatto pure del cinema, infatti è apparso nel film del 2016, “Veloce come il vento”, diretto Marco Rovere. 

Toto Wolff, direttore esecutivo della Mercedes, in Formula 1, dice di lui:

“Kimi Antonelli è umiltà, talento e personalità”. 

Inoltre è solare, con i piedi per terra e dotato di una grande forza interiore e disciplina basata su valori concreti, impartiti dai genitori.

La gara simbolo resta Monza, il 6 settembre: partito diciannovesimo, per una penalità legata alla sostituzione di componenti, ha vinto compiendo 26 sorpassi e chiudendo con quasi quattro secondi di vantaggio su Russell. È stata la prima vittoria di un italiano a Monza dal 1966, anno di Ludovico Scarfiotti.

Il prossimo appuntamento sarà il Gran Premio di San Paolo, in programma dal 6 all’8 novembre. Per Antonelli, sarà la prima gara da Campione del Mondo.

Estimatori e Non dell’ automobilismo, guardiamo con simpatia al neo-campione Antonelli, ricordando che Kimi non ha mai un atteggiamento snob, tutt’altro. 

Il 1° novembre, appena sceso dall’auto Mercedes, è corso ad abbracciare mamma, papà e sorellina, con le prime parole da iridato: “Ce l’abbiamo fatta”. 

Questo dimostra che è cresciuto in modo sano, la famiglia l’ha supportato e protetto (ma mai viziato), chiedendogli pure un certo impegno scolastico, che Kimi ha mantenuto. 

Lo vorremmo alla Ferrari? Si, a tutti costi.

Ma questo mondo della F1 e dell’automobilismo in generale, è difficile e strano, ve lo dico da esperta.

Sinner gli dice, tramite social: “Ciao Kimi, cosa sei riuscito a fare?! Complimenti per il primo titolo mondiale a te, la tua famiglia e il tuo team. “Hai reso l’intero Paese davvero felice“, goditi questo momento e ci vediamo molto presto”. 

Questi due campioni amici, sono il presente e il futuro dello sport italiano. 

Il mondo ce l’ invidia e noi continueremo a seguirli con affetto e passione.

Category: Sport

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