CHI HA UCCISO LA BALENA NERA?

L’associazione Sportello dei Diritti ci manda il seguente comunicato ____________
Si attende nelle prossime ore l’arrivo del personale della Asl sugli scogli di Casalabate, all’altezza di Torre Specchiolla, dove è stata rinvenuta la carcassa di una balena senza vita. L’allarme è scattato a seguito del ritrovamento del grande cetaceo, che ha spinto la Polizia locale di Squinzano ad attivarsi immediatamente, contattando i servizi veterinari dell’azienda sanitaria locale per richiederne l’intervento urgente.
Secondo i protocolli vigenti, il personale sanitario dovrà effettuare un accurato sopralluogo sul sito. La procedura per i cetacei rinvenuti lungo le coste prevede la valutazione dello stato di decomposizione della carcassa e l’eventuale necessità di ulteriori accertamenti scientifici, utili a stabilire le esatte cause del decesso. Parallelamente, gli ispettori valuteranno i potenziali rischi igienico-sanitari per l’area circostante. Solo in seguito verranno definite le complesse modalità di recupero e smaltimento dell’animale, operazioni che si preannunciano delicate anche in virtù della notevole mole dell’esemplare.
Il ritrovamento ha sollevato forti reazioni nel mondo associazionistico. «Una presenza impossibile da ignorare», rileva Giovanni D’Agata, presidente dello Sportello dei Diritti”. «Un animale di dimensioni enormi che, con la sua sola silenziosa e immobile presenza, ci pone di fronte alle nostre responsabilità in quanto appartenenti alla specie che sta provocando la distruzione totale dell’ecosistema terrestre».
A delineare un quadro internazionale preoccupante è la D.ssa Diana D’Agata, Veterinary Surgeon nel Regno Unito ed esperta di fauna marina: «Sono sempre di più le carcasse di balene trovate spiaggiate, spesso in avanzato stato di decomposizione. L’aumento nelle segnalazioni di megattere morte è stato così marcato che gli scienziati del NOAA (Amministrazione nazionale per l’oceano e l’atmosfera) lo hanno classificato come Evento di mortalità anomala (UME, Unusual Mortality Event)».
Il dibattito globale sulle cause di queste morti resta tuttavia acceso. Mentre gli oppositori dei parchi eolici offshore puntano il dito contro i rilevamenti sismici, utilizzati per il posizionamento delle turbine e contro la costruzione stessa delle pale eoliche, la comunità scientifica esprime forte scetticismo. Gli scienziati temono infatti che la polemica incentrata sulle energie rinnovabili possa distrarre i decisori politici dall’identificare i reali fattori antropici e ambientali responsabili del fenomeno, ostacolando l’adozione di misure efficaci per prevenire ulteriori morie.
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