QUESTA MATTINA LA CELEBRAZIONE A LECCE ANNIVERSARIO LIBERAZIONE
Comunicazione istituzionale della Prefettura di Lecce _____________
25 APRILE 2026. 81° ANNIVERSARIO LIBERAZIONE
La cerimonia dedicata alla celebrazione dell’81° Anniversario della Liberazione della Repubblica Italiana si è svolta, come di consueto, in forma solenne in piazza Partigiani. Il luogo, simbolo del sacrificio dei cittadini salentini per gli ideali di pace e democrazia, ha ospitato una nutrita partecipazione di cittadini, studenti e autorità.
La manifestazione, coordinata dalla Prefettura di Lecce in collaborazione con le istituzioni civili e militari nell’ambito del Comitato Provinciale per la Valorizzazione della Cultura della Repubblica, ha visto la presenza del Presidente della Regione Puglia, del Sindaco di Lecce, del Presidente della Provincia, della Magnifica Rettrice, oltre che dei vertici della Magistratura e delle più alte autorità civili e militari, cittadine e della provincia, nonché delle Associazioni combattentistiche e d’arma e dell’Associazione Nazionale Partigiani d’Italia.
L’evento ha avuto inizio con la deposizione della Corona in onore ai caduti, scandita da toccanti momenti musicali a cura del Conservatorio di Musica “Tito Schipa” di Lecce, cui sono seguite le allocuzioni delle autorità, del Presidente della Consulta Provinciale degli Studenti, del Baby Sindaco di Lecce e del Presidente di ANPI. In tutti gli interventi è stata evidenziata l’importanza di onorare la memoria dei tanti uomini e delle tante donne che hanno lottato per la libertà e per l’affermazione dei valori posti alla base della Costituzione.
Il Prefetto Natalino Manno ha sottolineato come la memoria non sia un esercizio passivo, ma una “consapevolezza storica” necessaria per compiere scelte radicali e non restare indifferenti. Il Prefetto ha poi voluto rendere omaggio ai giovani salentini che combatterono lontano dai propri affetti per la giustizia, citando in particolare la figura di Maria Teresa Sparascio, eroica staffetta partigiana originaria di Tricase, trucidata dai tedeschi davanti ai suoi figli dopo aver garantito sussistenza e informazioni ai resistenti. Il suo sacrificio è stato ricordato come un pilastro fondamentale nella lotta per l’emancipazione femminile, portata poi avanti dalle 21 “madri costituenti” all’interno dell’Assemblea. Richiamando le parole di Aldo Moro e Piero Calamandrei, il Prefetto ha ribadito che la nostra Carta Costituzionale è nata “sulle montagne dove furono uccisi i nostri partigiani” e rappresenta oggi la “bussola e guida della nostra democrazia“. In un passaggio particolarmente significativo rivolto agli studenti presenti, il Prefetto ha definito il 25 aprile come “La Festa della democrazia che libera tutti… un patto di legalità fondato sul diritto di essere persone libere e sul dovere di preservare la democrazia, fortezza della libertà“.
La cerimonia si è conclusa con un richiamo al contesto internazionale attuale, ribadendo l’urgenza di ispirare l’azione quotidiana ai valori di solidarietà, coesione sociale e pace, quest’ultima tanto agognata anche dal Sommo Pontefice Leone XIV.
Lecce, 25 aprile 2026
IL CAPO DI GABINETTO
M. Sergi
Agli organi di stampa






























