L’INCENDIO DEL GIORNO A STERNATIA

(Rdl) ___________________ Segnalazione di ieri martedì 21 luglio sul diario Facebook di Giuseppe Farì, con relativa foto, dell’incendio scoppiato nelle campagne di Sternatia, e di cui non abbiamo trovato altra documentazione nei siti delle varie protezioni civili e gruppi territoriali. Forse un caso, forse invece adesso una sorta di preoccupante assuefazione/rassegnazione di fronte al fenomeno. Unica altra traccia dell’accaduto foto e note dell’ex sindaco Massimo Manera, in aperta polemica con quello attuale.
Ecco la accorata descrizione di Giuseppe Farì:
Non è la prima volta e sicuramente non sarà l’ultima. Non è la prima volta che le fiamme devastano le nostre campagne, nell’ultimo mese possiamo contare decine e decine di episodi.
Ma ieri il fuoco ha corso per chilometri, di campo in campo, bruciando proprietà terriere, zone boschive ed ha raggiunto infine le case di alcuni nostri concittadini. É inaccettabile. Provo vergogna io per chi commette questi reati. Nel 2026 é inaccettabile vivere la comunità in questa maniera e ancor più inaccettabile é mettere a repentaglio l’incolumità di persone, animali, attività per il solo piacere di veder bruciare tutto( spero che sia questa l’unica motivazione plausibile ma non giustificabile).
Al piccolo fiammiferaio o ai piccoli fiammiferai : VERGOGNA!
C’è chi ha rischiato di perdere la casa, chi ha perso la campagna e chi magari con quella campagna ci lavorava. Ma quello che mi fa più rabbia é che abbiamo perso tutti, tu compreso, abbiamo perso la possibilità di fare una passeggiata al fresco nelle nostre stradine, una corsetta, una passeggiata in bici o col proprio cane, abbiamo perso la possibilità delle scampagnate e delle pasquette in luoghi ampiamente frequentati da tutto Sternatia.
Abbiamo perso l’aria che migliaia di alberi ci restituivano da sempre.
Grazie ai tanti Sternatesi e ai tanti giovani Sternatesi che hanno provato a fermare quelle fiamme e grazie all’instancabile lavoro dei vigili del fuoco e dei carabinieri.
Serius ocius poenas dabis.
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LA RICERCA nel nostro articolo di ieri
Category: Cronaca

























