LECCE, DOPO LA BRUTTA SCONFITTA DI IERI SCOPPIA L’ IRA DEI TIFOSI: “Andate via tutti!”. E ADESSO TRABALLA PURE LA PANCHINA DI PAGLIARI

| 1 Febbraio 2015 | 0 Comments

di Laura Ricci_________

È crisi nera per il Lecce dopo la clamorosa sconfitta subita per due a uno contro la Reggina ultima in classifica.

La promozione in Serie B “dalla porta principale” sembra essere un miraggio davanti a una squadra poco solida e troppo poco determinata; quello a cui i tifosi leccesi hanno assistito ieri è stato uno spettacolo indegno per chi in questa maglia ci crede davvero.

Il problema, al di là della sconfitta, è il modo in cui è arrivata: proprio quando sembrava che la cura Pagliari (tecnico chiamato in soccorso dalla società giallorossa per rimettere in piedi una squadra allo sbaraglio) stesse dando i suoi frutti grazie alla buona prestazione contro il Matera, i salentini sono crollati di nuovo e hanno sprecato un primo tempo giocato in maniera coscienziosa cedendo completamente nella seconda frazione di gioco a ennesimi cali di tensione.

La situazione in classifica non è stata del tutto compromessa: il Lecce rimane fermo al quarto posto con trentanove punti, la zona play off rimane una soluzione a portata di mano per uscire fuori dall’incubo della Lega Pro, ma a preoccupare è il futuro di questa squadra che sembra poco volonterosa di portare punti a casa e di lottare fino alla fine. Fabrizio Miccoli, fermato ancora da un infortunio muscolare, aveva espresso tempo fa il proprio dissenso nei confronti di un certo atteggiamento distante dalla mentalità del vero Lecce che abbiamo imparato a conoscere nella storia della società. “Basta figuracce” aveva detto all’alba della crisi targata Franco Lerda,  “Avevamo promesso di giocare cu lu sangu all’ecchi e dobbiamo mantenere le nostre promesse”; ora al timone della squadra c’è un volto nuovo, Dino Pagliari è stato scelto e individuato dai Tesoro come la persona giusta per risollevare il Lecce, ma ora come ora, di fronte a una sola vittoria ottenuta durante il suo corso(che è molto breve) lo stesso tecnico viene tacciato come “non adatto” alla situazione.

La società giallorossa sta seriamente pensando all’esonero di mister Pagliari; forse ci si aspettava che un allenatore appena approdato alla guida di un gruppo demoralizzato e poco motivato potesse schioccare le dita e ottenere da un giorno all’altro una squadra brillante e da primo posto in classifica. Ciò che è certo è che in campo, volenti o nolenti, ci scendono i giocatori. Sarebbe bello se esistesse una persona davvero in grado di mettere mano alla mentalità di una squadra in un mese di lavoro, e non si parla di gioco o di qualità individuali perchè è lampante il fatto che su questo non si possa discutere.

Nonostante le modifiche apportate alla rosa nel mercato di gennaio con l’acquisto di Di Chiara, Herrera e Beduschi e la cessione di giocatori contestati come Donida ceduto alla Paganese, Rullo partito per Messina e il probabile addio di Alessandro Carrozza, esterno pupillo di Lerda che non ha convinto fino ad ora, pare che il risultato rimanga sempre quello: una volta trovato il vantaggio, i giocatori leccesi non hanno la “fame di vittoria” necessaria per mantenere costanza e concentrazione in campo.

La spiegazione che si può dare a una situazione che sembra non trovare un punto di arrivo è ancora oscura; l’allontanamento di Lerda doveva segnare la svolta, lo spogliatoio era diviso dalla sua presenza e l’auspicio era quello di ricompattare il gruppo trovando un nuovo motivatore.

Ciò che davvero fa infuriare i tifosi giallorossi è proprio l’atteggiamento dei calciatori che non danno dimostrazione di attaccamento alla maglia; la furia dei sostenitori leccesi si è ormai riversata su ogni singolo componente del Lecce che, secondi alcuni, non è in mano a persone degne di far parte dell’ambiente salentino. Anche la famiglia Tesoro viene dunque chiamata in discussione, “andate via tutti” è il pensiero che più in queste circola nella mente e nel cuore ferito di tifosi ormai stanchi di assistere a uno scempio che questa città non merita.

Category: Sport

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