IN RICORDO DI PASTORE MARIO LAZZARO: IL LAVORO, LA FEDE E IL SORRISO DI ” MESCIU MARIU”
Valerio Melcore_______La nostra comunità perde oggi un pezzo prezioso della sua storia umana e lavorativa. Nelle scorse ore ci ha lasciati Pastore Mario Lazzaro, da tutti conosciuto e chiamato affettuosamente “mesciu Mariu”. Un uomo che ha intrecciato la sua intera esistenza attorno a tre grandi pilastri: la famiglia, il lavoro e una profonda spiritualità, lasciando un segno indelebile in chiunque abbia avuto la fortuna di incrociare il suo cammino.
Lavoratore instancabile e dalle mani operose, Mario è stato lo storico fondatore dell’Autofficina PML. Con dedizione e sacrifici quotidiani, ha trasformato la sua attività in un vero e proprio punto di riferimento per l’intero territorio.
Da uomo saggio e lungimirante, aveva capito quando era il momento di fare un passo indietro, affidando con fiducia le chiavi dell’azienda ai figli Vincenzo e Thomas. I due fratelli hanno saputo onorare e raccogliere l’importante eredità paterna, non solo hanno mantenuto intatta l’affidabilità storica che caratterizzava il marchio, ma hanno saputo guardare al futuro, ammodernando la struttura e ampliando l’offerta con il prezioso servizio di revisione e collaudo. A loro, Mario ha trasmesso il valore più grande: l’amore genuino per il lavoro.
Chi conosceva “mesciu Mariu” sa bene che la sua vita non si esauriva tra i motori dell’officina. Mario era noto all’intera comunità per la sua incrollabile devozione nei confronti della Madonna del Monte.
Questo legame spirituale era così intenso e tangibile che, in alcuni periodi, la statua della Vergine veniva amorevolmente ospitata in una sala adiacente all’officina. Quello spazio veniva allestito e curato in ogni minimo dettaglio, provvisto di sedute e trasformato in una vera e propria cappella, per donare a chiunque un momento di pace e raccoglimento spirituale.
Ma Mario non era solo fatica e preghiera. Era un uomo straordinariamente allegro, dotato di un carattere gioviale, di un grande senso dell’umorismo e di un’ironia sottile e intelligente. Sapeva sempre regalare un sorriso, rendendo leggere anche le giornate lavorative più faticose.
Era anche un uomo coraggioso e di grande saggezza popolare, capace di dispensare consigli preziosi. Un aneddoto, in particolare, ne restituisce l’essenza. Anni fa, durante una competizione elettorale in cui una lista civica di giovani aveva perso l’ingresso in Consiglio Comunale per soli tre voti, qualche tempo dopo Mario si stava lamentando dello stato di abbandono del rione. Un giovane gli fece notare che proprio il suo rione aveva penalizzato la lista di giovani che pure tante battaglie avevano fatto anche per quel territorio.
Mario, con acuta prontezza, gli fece notare l’errore:
“Tu sei venuto a fare il comizio qui nel nostro rione? Non basta fare le battaglie a favore dei cittadini, bisogna andare a chiedergli il voto.”
Alle elezioni successive, seguendo il consiglio di Mario, il candidato organizzò il comizio in quel rione. All’appuntamento sotto il palco non si presentò nessuno, ad eccezione di una sola coppia: Mario, con indosso un elegante vestito color carta da zucchero, affiancato dalla sua signora. Di fronte allo scoramento del giovane politico, Mario rispose serafico di non preoccuparsi, perchè c’erano tante orecchie che, dietro le porte socchiuse delle case, stavano ascoltando.
Come predetto da “mesciu Mariu”, le parole arrivarono a destinazione e quel candidato entrò per la prima volta in Consiglio Comunale.
Oggi salutiamo non solo un eccellente artigiano, ma un uomo che ha saputo illuminare le giornate di molti. Che questo ricordo possa mantenere viva la sua memoria, per chi lo ha amato e per chi non ha avuto il privilegio di conoscerlo.
Alla moglie, ai figli Vincenzo e Thomas e a tutti i suoi cari, giungano le più sentite condoglianze da parte di tutta la comunità.
Category: Costume e società






























