SINTESI, COMMENTI E NOTIZIE DOPO IL DELUDENTE 0 A 0 DEL LECCE A VERONA

(Rdl) __________________ Un Lecce imbarazzante non va oltre lo zero a zero in una partita che, per tutti i motivi del mondo, avrebbe dovuto vincere, ma che invece nel finale ha rischiato seriamente addirittura di perdere.
La lotta con la Cremonese, battuta venerdì 4 – 0 a Napoli, ora sotto i Salentini, ma di un solo punto, per evitare la retrocessione, pare in questi ultimi quattro appuntamenti mancanti fino alla fine del campionato, una corsa a due non a chi farà meglio, ma a chi sarà la meno peggiore dell’altra.
TABELLINO
Hellas Verona: Montipò, Frese, Edmundsson, Belghali (87’Lirola), Suslov (62′ Lovric), Akpa Akpro (62′ Sarr), Nelsson, Bowie, Bernede (87′ Vermesan), Bella-Kotchap (50′ Valentini), Gagliardini.
Lecce: Falcone, Siebert, Štulić (60’ Cheddira), Gandelman (60′ Ngom), Veiga, Jean, Banda (80’ N’Dri), Ramadani, Gallo, Coulibaly, Pierotti (90’). A disposizione: Früchtl, Samooja, Ndaba, Sala, Pérez, Helgason, Gorter, Marchwiński, Kovac.
Ammoniti: Coulibaly, Akpa Akpro, Ramadani, Valentini, Cheddira, N’Dri, Veiga.
Arbitro: Davide Massa di Imperia.
SINTESI
Partita proprio brutta assai, piena di errori tecnici e di paura. Per quasi tutta la gara tirano in porta solo i padroni di casa, ma Falcone c’è in tutte e tre le volte. Gli ospiti – un cross sbagliato di Banda diventato un tiro; una deviazione di Cheddira respinta dal portiere; una palla buona per Camarda murata dalla difesa – si svegliano sole nel finale, paradossalmente quando, in pieno recupero, subiscono gol. Falcone esce a vuoto su uno spiovente in area da punizione, così Edmundsson colpisce di testa e la mette dentro, però tocca il braccio del portiere. Proteste. Massa richiamato al Var dopo revisione video annulla, e giustamente, come da regolamento.
IL COMMENTO DI EUSEBIO DI FRANCESCO
“Ci siamo presentati in campo per cercare la vittoria. Devo stimolare ancora meglio questa squadra a essere più concreta. Nel primo tempo siamo stati troppo sporchi, contro un Verona bravo a ripartire. Rispetto alle precedenti prestazioni, abbiamo creato di più, ma senza riuscire a concretizzare.
Dobbiamo essere più lucidi sotto porta.
L’unica cosa positiva è che se il campionato finisse oggi, saremmo salvi”.
IL COMMENTO DI leccecronaca.it
Era una partita da vincere, e basta, contro un avversario praticamente già retrocesso, anzi già con la testa già proiettata a impostare la prossima stagione in serie B, ma che ci ha messo l’orgoglio.
Il Lecce solo nervosismo e paura di perdere. Questo a parte i soliti discorsi su limiti tecnici e tattici di una squadra mal costruita e messa in campo con quel che passa il convento, e siamo tutti d’accordo, però pure con scelte – vedi le sostituzioni sempre uomo su uomo ormai puntuali e monotone – senza coraggio. Omettiamo di ripeterle.
NOTIZIE
Mancano solo quattro pertite. La squadra rimane in ritiro in Veneto. Prossima fermata: venerdì 1 maggio ore 20.45 a Pisa, contro l’altra squadra altrettanto mediamente mediocre e già retrocessa, ma che ci metterà tutto l’orgoglio possibile, in un ambiente prevedibilmente surriscaldato.
Al Lecce serviranno il coraggio e la lucidità mancate ieri sera.
La Cremonese gioca in casa lunedì 4 ore 18.00 contro la Lazio, squadra con la testa rivolta all’unico obiettivo di stagione rimasto, la finale di Coppa Italia prevista a Roma con l’Inter il 13 maggio.
Category: Sport






























