CRONACHE DAL CAMMINO DEI BRIGANTI. Diario di viaggio tra Abruzzo e Lazio, sulle orme della storia – capitolo 4
di Melcore Valerio_____ Quella che raccontiamo oggi è il resoconto della terza giornata: L’Imprevisto e la Ripartenza.
Nel ripercorrere le tappe dei nostri amici impegnati lungo il suggestivo Cammino dei Briganti in
Abruzzo, l’inizio della terza giornata sembrava compromesso dal maltempo. Le comunicazioni
mattutine con Fulvio, il nostro camminatore-informatore, prospettavano una sosta forzata a
causa di una pioggia battente che sembrava non lasciare scampo, costringendo il gruppo al
chiuso. Questo momento di stasi ci ha offerto l’occasione per una riflessione culturale sul fenomeno
storico del Brigantaggio, una realtà che ha radici profonde e che ha visto fiorire figure eroiche
persino nel nostro Salento.
Tuttavia, la determinazione dei camminatori e la volubilità del meteo montano hanno ribaltato
la situazione. Nella tarda mattinata di mercoledì il cielo ha concesso una tregua, la pioggia è
cessata e il cammino dei nostri “eroi” è potuto riprendere, evitando così di perdere il prezioso
passo del viaggio.
La Quarta Tappa: L’Ascesa al Lago della Duchessa.
La quarta tappa si è rivelata tanto impegnativa quanto spettacolare, focalizzata sull’anello che
conduce da I Casali di Cartore al Lago della Duchessa e ritorno, un percorso di circa 14
chilometri totali con un importante dislivello di 1027 metri, raggiungendo un’altitudine di circa
1800 metri sul livello del mare.
Fulvio Sanzò descrive così l’esperienza in un suo breve resoconto:
«Abbiamo avuto la fortuna che ha smesso di piovere, così siamo riusciti a intraprendere il percorso. Dopo circa mezz’ora, però, ha ricominciato a piovere, ma fortunatamente dopo soli 10 minuti è tornato il sereno e si è aperto il cielo. Siamo riusciti a salire fino in cima, dove lo spettacolo è una meraviglia, ci sono tantissimi cavalli che pascolano in libertà e molte mucche.
Bisogna dire, tuttavia, che non è un tragitto adatto a tutti. Salire la montagna è molto faticoso e la discesa si rivela persino pericolosa, essendo ripida, scivolosa e a forte rischio di cadute.
Siamo rientrati soltanto per l’ora di cena; una scelta sconsigliata quando si affrontano questi cammini, poiché riduce drasticamente il tempo di recupero e l’indomani mattina dobbiamo essere subito pronti per una nuova tappa.»
A fargli eco sono le parole cariche di emozione scritte sul diario giornaliero da Gianni
Mattarorizzi, che pur non volendo essere definito tale, funge da vera e propria guida del gruppo:
Dal Diario di Gianni – Mercoledì 3 Giugno (4a Tappa)
“Ci alziamo con un tempo che promette bene… un’ottima e abbondante colazione preparata da
Anna de I Casali di Cartore… ci prepariamo tutti felici per salire al Lago della Duchessa… ma…
sorpresa… inizia a piovere e ci ritiriamo di gran fretta in camera… a mezzogiorno succede il
miracolo… sole a go-go e si parte…”
“Scegliamo la carrareccia sia per l’andata che per il ritorno… è stata dura… molto dura… ma
decisamente la scelta migliore… a 1800 metri di quota veniamo letteralmente baciati dal sole…
un Eden… veramente stupendo… ad accoglierci è arrivato anche un meraviglioso grifone… la
discesa si fa sentire ed è impegnativa… ma questa sera la felicità è alle stelle… un’altra super
cena… veramente da alta quota… firmata da Anna… due giorni speciali qui a I Casali di
Cartore… che ci rimarranno per sempre nel cuore… Veramente… en spektakular!!!”
Verso la Quinta Tappa: Direzione Rosciolo dei Marsi
Il mattino seguente, giovedì 4 giugno, segna l’inizio della quinta tappa. Dopo aver salutato
calorosamente Anna, la proprietaria di Casali di Cartore che ha ospitato magnificamente il
gruppo per due giorni, i camminatori si sono rimessi in marcia.
Il nuovo itinerario si sviluppa attraverso una fitta alternanza di boschi e vallate incontaminate,
regalando incontri ravvicinati con la realtà rurale locale, costellata di fattorie e allevamenti di
bestiame di vario genere. Lungo il tragitto, il gruppo ha concesso una meritata sosta nel
pittoresco paesino di Rosciolo dei Marsi, fermandosi al bar della torre del signor Alex per
rinfrescarsi con una birra, un panino e scambiare quattro chiacchiere con la comunità locale
prima di riprendere la via.
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