COMUNICATO CONGIUNTO CGIL, CISL E UIL DI LECCE PER LA FESTA DEI LAVORATORI

Riceviamo e volentieri pubblichiamo. Cgil, Cisl e Uil di Lecce ci mandano il seguente comunicato congiunto per la festività del 1 maggio _______________
“Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”. Moscara (Cgil), Chirizzi (Cisl) e Fioretti (Uil) sottolineano il lavoro svolto dal Partenariato economico e sociale per combattere il dumping contrattuale
Rimettere al centro del dibattito pubblico il valore del lavoro dignitoso. In occasione della Festa dei Lavoratori, le segreterie provinciali di Cgil, Cisl e Uil Lecce ribadiscono l’importanza del lavoro, inteso come pilastro fondamentale di democrazia e coesione sociale, posto a fondamento della Repubblica dalla nostra Costituzione. Di “Lavoro dignitoso: contrattazione, nuove tutele e nuovi diritti per l’Italia che cambia nell’era dell’intelligenza artificiale”, parleranno i segretari generali nazionali di Cgil Cisl e Uil, Maurizio Landini, Daniela Fumarola e Pier Paolo Bombardieri nella grande manifestazione nazionale in programma a Marghera.
A livello provinciale i segretari generali territoriali di Cgil e Cisl, Tommaso Moscara e Ada Chirizzi, ed il coordinatore territoriale della Uil, Mauro Fioretti, esortano lavoratrici e lavoratori a farsi costruttori di pace. In un periodo contrassegnato da guerre diffuse che mietono migliaia di vittime ogni giorno, dalle politiche di riarmo e dalle forti ripercussioni economiche su famiglie e imprese, è necessario riscoprire la strada dei diritti, della solidarietà, dell’unità del mondo del lavoro. In uno scenario caratterizzato da incertezze così profonde, Cgil Cisl e Uil di Lecce mettono in guardia da un pericolo strisciante nella realtà salentina: il lavoro precario, sottopagato e insicuro rischia di radicarsi nel tessuto occupazionale. È necessario invertire la rotta. A partire dalla lotta alle tante forme di irregolarità presenti, dal part-time involontario all’abuso di deroghe sui contratti determinati, ad altre asimmetrie contrattuali.
C’è però un’altra battaglia per i diritti delle lavoratrici e dei lavoratori che nel Salento sta caratterizzando l’azione dei principali attori economici: il contrasto ai “contratti pirata”, quelli cioè sottoscritti da organizzazioni datoriali e sindacali scarsamente rappresentative. Contratti che viziano il mercato del lavoro, alimentano sfruttamento e nuove forme di schiavismo, tagliano diritti e retribuzioni, attivano un circolo vizioso di concorrenza sleale a svantaggio delle aziende virtuose. Un fenomeno che in provincia di Lecce, come rilevano recentissimi studi, va diffondendosi con percentuali anomale rispetto al resto del Paese soprattutto nel turismo, ma che caratterizza anche altri settori (i servizi, il commercio, molte piccole aziende artigianali).
Vincere la battaglia contro il dumping contrattuale è una priorità assoluta per l’intera comunità, perché significa riassegnare al lavoro il ruolo di creatore di cittadinanza. Tutto ciò trova oggi una sintesi fondamentale nel grande impegno che le organizzazioni sindacali stanno portando avanti a Lecce nell’ambito del Partenariato economico sociale (Pes): un’esperienza di cooperazione istituzionale cruciale. Cgil, Cisl, Uil e le organizzazioni datoriali più rappresentative, col sostegno di Prefettura e Provincia, hanno attivato la giusta sinergia per dare uno slancio decisivo alla creazione di lavoro buono e sicuro. Solo una visione condivisa ed una regia comune tra istituzioni, sindacati e attori economici, infatti, è in grado di governare le trasformazioni in atto, garantendo che lo sviluppo del territorio non lasci indietro nessuno.
La sfida della modernità passa inevitabilmente anche dalla gestione delle nuove tecnologie. Con l’intelligenza artificiale non ancora governata da regole condivise e “contrattate”, Cgil, Cisl e Uil sottolineano l’urgenza di definire nuove tutele che proteggano la qualità dell’occupazione e la dignità delle persone. La tecnologia deve essere strumento di emancipazione e crescita, non un fattore di dequalificazione o di perdita di diritti. Per questo motivo, rivendichiamo il ruolo democratico delle relazioni industriali e della rappresentanza come leva per una contrattazione moderna ed efficace.
Le priorità da cui ripartire sono chiare: nuove politiche industriali e investimenti mirati, capaci di generare uno sviluppo che sia realmente sostenibile e orientato alla stabilità. Lanciamo un appello forte affinché il lavoro stabile, ben retribuito e regolarmente contrattualizzato torni a essere il perno su cui costruire il futuro del Salento. Un’occupazione di qualità è l’unico strumento capace di generare giustizia sociale e permettere al nostro territorio di affrontare con fiducia le transizioni economiche e sociali. Unendo le forze all’interno del Partenariato economico sociale, possiamo trasformare le criticità attuali in opportunità di crescita e benessere per tutte le lavoratrici e i lavoratori.
Tommaso Moscara, segretario generale Cgil Lecce
Ada Chirizzi, segretaria generale Cisl Lecce
Mauro Fioretti, coordinatore territoriale Uil Lecce
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