DIARIO DAL CAMMINO DEI BRIGANTI: Il traguardo finale dei “Fuori di Testa Leciti

| 6 Giugno 2026 | 0 Comments

di Melcore Valerio_______Sabato 6 giugno, settima ed ultima tappa, da Scurcola Marsicana a Sante Marie.
Ci siamo.
L’ultimo atto di un’avventura straordinaria si consuma oggi, sotto il cielo d’Abruzzo. La stanchezza c’è, inutile negarlo, ma la spinta che ti dà l’imminenza del traguardo è benzina pura per le gambe.

La giornata dei nostri amici comincia con un doveroso “passaggio retroattivo”. Lasciano il B&B Azienda Agricola Le Piagge, alla periferia di Scurcola Marsicana, non prima di aver rimediato a una dimenticanza imperdonabile della sera precedente, i saluti affettuosi a Nonna Peppa, colonna portante della struttura, che insieme al resto della splendida famiglia li ha salutati con il calore tipico di questa terra ospitale.

Messa la sella agli zaini, i nostri neo-briganti intraprendono il percorso. Questa volta si sale, e non poco. Ma la fatica è ampiamente ripagata, si immergono in boschi mozzafiato, che aprono improvvisamente la vista su panorami di una bellezza che riconcilia con il mondo.

Il Cammino, si sa, è fatto di passi ma soprattutto di incontri. Come già detto nei precedenti articoli, il gruppo iniziale è formato dagli amici salentini Fulvio Sanzò e Lucio Cuna, da Bologna Gianni Mattarozzi, da Firenze, e da Prato, Giuliano CarlinoAnna CiampiStefania MaffiaAlessandra Volponi ed Elena Vanni. Lungo la risalita veniamo raggiunti da Marco Marcello, un camminatore di Rovigo che, in realtà, è stato il nostro “angelo custode” silenzioso, incrociato costantemente in tutte le tappe. Insieme a lui, si uniscono alla carovana altre due camminatrici d’eccezione, Sara Mattioli (originaria di Ravenna) e Stefania Guariso (milanese d’origine ma ravennate d’adozione). Due vere atlete, militanti nella squadra di calcetto SS Redentore Deportivo la Carogna, con un nome così, non potevano che integrarsi perfettamente con la nostra filosofia di viaggio.

Cammina cammina, il sentiero conduce a San Donato, una suggestiva frazione di Tagliacozzo. Qui vengono letteralmente adottati dal B&B A casa di Giulia. Li accolgono in un giardino incantevole, si fa pausa. L’ospitalità si materializza sotto forma di acqua fresca, cioccolato e un caffè memorabile, accompagnato dai “tozzetti” locali. Per i nostri lettori salentini, parliamo di biscotti squisiti, molto simili ai cantucci o ai nostri quaresimali, perfetti per ridare zuccheri alle gambe.

Attraversando il centro di San Donato scopriamo che il paese è in pieno fermento, oggi e domani si festeggiano i patroni. Oggi è il turno di Sant’Antonio, mentre domani toccherà a Sant’Erasmo, protettore del borgo. L’aria di festa si respira nei vicoli, ma i nostri amici devono andare.
La tappa successiva è Scansano, e qui lo scenario cambia radicalmente. Un paese fantasma, non c’è anima viva. L’unico bar sul percorso è sbarrato. Che fare? Ci si arrangia con lo spirito d’adattamento che li ha guidato finora. Si accampano in una piazzetta e tirano fuori i panini al sacco preparati la mattina dal B&B Le Piagge.

Consumato il pranzo in un silenzio quasi surreale, e non avendo nessun locale a cui rivolgere un saluto, decidono di fare una cosa molto “da briganti”, Fulvio scrive: “Ringraziamo formalmente le panchine di Scansano per l’ospitalità e ci rimettiamo in marcia”.
Ancora salite, ancora discese, in un continuo saliscendi che mette a dura prova gli ultimi scampoli di energia. Poi, finalmente, eccola, Sante Marie!!!
Il punto d’arrivo. Il cerchio si chiude.

Stanchi morti, ma con una felicità difficile da descrivere a parole, sempre Fulvio che mi informa: “Veniamo accolti dalla signora Luciana, la responsabile ufficiale del Cammino dei Briganti. È il momento solenne.” – l’amico Fulvio continua – “Nelle nostre mani viene consegnato l’attestato di partecipazione che certifica il completamento dell’intero cammino”.

Scatta la foto di rito per il gruppo. Un gruppo che, al termine di questi sette giorni di polvere, fatica, risate e meraviglia, ha trovato la sua perfetta definizione: i Fuori di Testa Leciti.

Il cammino è finito, le storie rimangono. Viva i Briganti, viva l’Abruzzo, e un grazie ai lettori di Leccecronaca.it che ci hanno seguito passo dopo passo in questa splendida follia.

Category: Costume e società

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