CANNABIS A USO TERAPEUTICO, SE NE DISCUTE IN ITALIA, IN PUGLIA, E NEL SALENTO

| 16 Gennaio 2015 | 0 Comments

La questione della Cannabis per uso terapeutico torna prepotentemente sotto gli occhi dei riflettori e lo fa, questa volta, non più a livello locale di singole Regioni ma in un contesto nazionale.
In questi giorni si è infatti dibattuto in Senato sulla questione dell’utilizzo della cannabis per finalità curative: il tutto è partito da
un’interrogazione parlamentare presentata dal senatore in quota Pd, Sergio Lo Giudice (nella foto), che si è basato su una vicenda recente. Ovvero, lo stop all’importazione dall’Olanda di un farmaco a base di cannabis utilizzato per combattere l’epilessia.
Una vicenda che ha messo ancora una volta in luce quanto il meccanismo attuale per accedere alle cure con farmaci a base di cannabinoidi sia inadeguato; un iter lunghissimo che porta spesso a notevoli perdite di tempo. Oltre che di soldi.
Per la legislazione italiana infatti, curarsi con farmaci a base di cannabis è legittimo dal 2007, quando un decreto del ministero della Salute sancì che il THC, il principio attivo della cannabis, avesse proprietà terapeutiche. D’altra parte le facoltà curative di questa sostanza, in tutti
i diversi ceppi della cannabis ed in particolare nelle varietà migliori, sono note da tempo.
Da allora curarsi con farmaci a base di cannabis è legale mentre è vietata la produzione. Chi sceglie questo tipo di cure deve quindi importare il farmaco dall’estero, soprattutto dall’Olanda, con un notevole dispendio di tempo e costi.

Mettiamoci anche che alcune tipologie di farmaci a base di cannabis non risultano essere autorizzate all’immissione in commercio in Italia, ecco che si comprende il perchè non si riesca a creare una chiarezza normativa sulla materia.
L’interrogazione del senatore Lo Giudice verte proprio su questa contraddizione: “Già in diverse regioni italiane – le parole di Lo Giudice –  si utilizzano derivati della cannabis a scopo terapeutico. Si tratta di prodotti medici che, a causa del divieto di utilizzo della cannabis e dei suoi derivati sono a loro volta vietati.”
In effetti da quella normativa del 2007 le singole regioni hanno agito autonomamente in ordine sparso: la Puglia è una regione che in quanto al tema cannabis terapeutica è assolutamente all’avanguardia.
Nel 2010 la giunta regionale guidata da Vendola ha firmato una delibera che stabilisce l’erogazione dei cannabinoidi a carico del servizio sanitario regionale. In sostanza dal 2010 in Puglia ci si può curare con farmaci a base di cannabis a carico del servizio sanitario pubblico.
Più di recente, nel luglio 2014, sempre in Puglia si è dato l’ok al progetto pilota per la coltivazione di cannabis terapeutica finalizzata alla produzione di farmaci a base di cannabinoidi; un progetto in via sperimentale
in collaborazione con lo stabilimento chimico farmaceutico militare di Firenze, soggetto autorizzato per legge a coltivare cannabis per finalità mediche.
D’altra parte sempre in Puglia, e nello specifico nel territorio di Lecce, è presente
l’associazione LapianTiamo, che lotta da anni per promuove l’utilizzo terapeutico della cannabis attraverso la coltivazione e approvvigionamento diretto ai pazienti bisognosi.
Adesso la questione si sposta in Parlamento dove si assisterà certamente ad una lotta serrata tra i sostenitori della cannabis per scopo medico ed i suoi detrattori. Qualcosa a breve, in un verso o nell’altro, si muoverà.

 

 

 

 

 

 

 

Category: Costume e società

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