FERMEZZA E FIDUCIA PER LA SCUOLA ALLA DERIVA

| 23 Giugno 2018 | 0 Comments

di Raffaele Polo______

La scuola di adesso fa acqua? Sì, ma…

Al di fuori e al di sopra di qualsiasi polemica, vorrei dire la mia, a proposito della sollecitazione, lanciata proprio di recente dal Direttore di questo quotidiano (leccecronaca.it è un quotidiano, proprio come la Gazzetta del Mezzogiorno o Il Quotidiano di Puglia oppure La Repubblica…. con mezzi limitati rispetto ai fratelli con pagine di carta, ma con tutti gli onori che hanno i quotidiani che si rispettano… e anche a fronte dei quotidiani televisivi, può dire la sua; anzi, il fatto di essere ‘scritto’ anziché parlato, presenta dei lati positivi che sono evidenti…).

Prendendo spunto dai recentissimi fatti di cronaca (una professoressa innamorata dell’alunno tredicenne e un professore ‘bullizzato’ dagli studenti perché reputato gay) viene messa in discussione quella ‘funzione educatrice’ che la scuola pare abbia perso , nel corso degli anni.

Specificando subito che i casi in questione sono ‘casi limite’, degni perciò di notizia (pruriginosa, e perciò di grande effetto) da prima pagina, con titoloni cubitali, diciamo che i tempi attuali presentano anomalie simili in tutti i settori della società: da quello politico, a quello ecclesiastico, al mondo dello sport a quello dello spettacolo. E non passa giorno che non si senta ripetere, sino alla noia, che viviamo in tempi pessimi, dove non esiste più la morale e il decoro e dove tutto è permesso, senza alcun ritegno.

Paragonando la vita attuale a quella degli anni passati, balza all’occhio la evidente differenza: ma i ‘fenomeni’ della storia e della sociologia vanno visti e guardati nel loro complesso, e non solo nel ‘particolare’. Se scorriamo le cronache (molto rarefatte perché le notizie, soprattutto le più scandalose, nel passato venivano accuratamente nascoste e non divenivano, comunque, di conclamato dominio pubblico, come avviene oggi) possiamo renderci conto, anche con un pizzico di buon senso, che ‘nulla di nuovo è sotto il sole’ e che avvenivano le stesse aberrazioni in tutti i tempi, perché, come lapidariamente sintetizzò Biante da Priene (che era uno dei Savi di Tebe) ‘L’uomo tende al male’.

Naturalmente, cambiano le percentuali di diffusione di questo ‘male’ e cambia anche il panorama, che si adegua all’idea del ‘miglioramento della vita’, proprio come la Fornero….

Perciò, io direi di non distruggere e colpevolizzare Scuola e insegnanti perché rappresentanti di un mondo incapace e dissoluto; piuttosto, resta ancora insoluto un problema che, ci pare, sia ancora più grave: come si fa ad assegnare tracce di temi prendendo spunto da Bassani, Merini, Moro, De Gasperi, se i ragazzi non sanno nulla, o quasi, su questi personaggi della cultura? Se i programmi effettivamente svolti si fermano a Pirandello (nel migliore dei casi) e la storia raggiunge a stenti la Seconda Guerra Mondiale, come chiedere una ‘Maturità’ che viene anche (soprattutto) dal confronto tra vecchio e nuovo, in un interessante dibattito che riguarda l’arte di Munch e di Fattori…. (al Liceo Classico, quante ore settimanali di Storia dell’Arte sono programmate? E degli autori moderni e contemporanei chi viene analizzato e studiato?)

Queste carenze, giusto per sintetizzare, ci paiono più gravi da risolvere, piuttosto che il clamore di un fatto di cronaca che trascura i milioni di avvenimenti positivi che avvengono, ancora, nelle scuole di tutta Italia…

Continuiamo, con fermezza e fiducia, ad indicare ai ragazzi i giusti percorsi: i giovani sanno distinguere, capire e scegliere. Proponiamo loro la positività, dimostriamo, col nostro comportamento, che si può, si deve vivere correttamente e onestamente, e il Mondo migliorerà, cominciando dalla Scuola.

(Quando avevamo 13 anni, non ci siamo forse innamorati della supplente? Va bene, non è successo nulla, ma è uno dei più comuni leit-motiv su cui Edwige Fenech, la Cassini, la Rizzoli, Gloria Guida e Carmen Villani (nella foto) hanno costruito il loro successo…)______

LA RICERCA nel nostro articolo dell’ altro giorno

LA PROF. BRESCIANA 40ENNE “fidanzata” COL SUO SCOLARO 13ENNE. IL PROF. SALENTINO BULLIZZATO DAI SUOI ALUNNI MINORENNI. OGGI LE STORIE. DI ORDINARIA FOLLIA, DI UNA SCUOLA SENZA AUTORITA’ ALLA DERIVA

Category: Cronaca, Cultura

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