LECCE, RAFFICA DI CONTROLLI: IL QUESTORE EMETTE OTTO MISURE DI PREVENZIONE CONTRO PERSONE RITENUTE PERICOLOSE

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Controlli serrati e prevenzione sul territorio leccese da parte della Polizia di Stato, che negli ultimi giorni ha intensificato le attività contro soggetti considerati a rischio per la sicurezza pubblica. Su disposizione del Questore Giampietro Lionetti sono stati emessi otto provvedimenti nei confronti di persone segnalate per comportamenti violenti o illeciti.
Nel mirino dell’autorità di pubblica sicurezza sono finiti anche episodi di violenza domestica. Due gli ammonimenti adottati: il primo nei confronti di un 58enne accusato di condotte aggressive verso la convivente, il secondo a carico di un 50enne che avrebbe posto in essere maltrattamenti fisici e psicologici ai danni della moglie.
Non solo violenza domestica. La Questura ha disposto anche tre avvisi orali, misura di richiamo rivolta a soggetti già noti alle forze dell’ordine. I provvedimenti riguardano un 44enne residente a Lecce, una 40enne senza fissa dimora originaria di Mesagne e un 24enne di Galatina, tutti segnalati per precedenti episodi considerati critici sotto il profilo della sicurezza.
Più pesanti le misure adottate sul fronte dei reati predatori. Sono stati infatti emessi tre fogli di via obbligatori, con divieto di ritorno nei comuni interessati.
A Surbo è scattato il provvedimento per una 39enne di Carmiano sorpresa a rubare merce per oltre 200 euro all’interno di un supermercato. Per lei divieto di ritorno nel comune per due anni.
A Lecce, invece, misura analoga per una 55enne di Nardò, bloccata dopo aver sottratto capi di abbigliamento per circa 150 euro in un esercizio commerciale del centro, dopo aver rimosso i sistemi antitaccheggio: allontanamento dalla città per un anno.
Il terzo caso riguarda un 42enne di Presicce-Acquarica, fermato dai Carabinieri di Tricase mentre si aggirava all’interno di un’auto con chiari intenti furtivi. La successiva perquisizione ha portato al ritrovamento di documenti e carte di credito rubate, oltre a un cacciavite utilizzato come attrezzo da scasso. Per lui è scattata la denuncia per furto e porto abusivo di oggetti atti a offendere, insieme al divieto di ritorno nel comune per tre anni.
Un’azione complessiva che, spiegano dalla Questura, si inserisce nella strategia di prevenzione costante sul territorio, con l’obiettivo di intervenire prima che situazioni di illegalità possano degenerare in reati più gravi.
Category: Cronaca






























