MAESTRO DI SCUOLA ELEMENTARE ARRESTATO CON L’ACCUSA DI ABUSI SESSUALI SU MINORENNI

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Brindisi _______________
Nel rispetto dei diritti delle persone indagate, della presunzione di non colpevolezza e della necessaria verifica dibattimentale, per quanto risulta allo stato attuale, salvo ulteriori approfondimenti ed in attesa del giudizio, si comunica quanto segue.
Brindisi: eseguita misura cautelare nei confronti di un insegnante per gravi condotte a danno di minori.
Nella serata del 25 maggio 2026, i Carabinieri della Stazione di Oria hanno eseguito un’ordinanza applicativa della misura cautelare degli arresti domiciliari, emessa dal Giudice per le Indagini Preliminari del Tribunale di Brindisi nei confronti di un docente di una scuola primaria del territorio, indagato per il reato di violenza sessuale aggravata nei confronti di alcune alunne minorenni.
L’attività investigativa, condotta dai Carabinieri della citata Stazione e coordinata dalla Procura della Repubblica di Brindisi, trae origine dalle tempestive segnalazioni e dalle denunce presentate dalla Dirigenza Scolastica dell’Istituto, a seguito dei primi e allarmanti racconti confidati dalle piccole alunne ai propri genitori.
Le indagini, articolate e complesse, hanno delineato un solido quadro probatorio a carico del docente. I filmati e le registrazioni audio hanno documentato ripetuti e inappropriati contatti fisici e palpeggiamenti ai danni delle alunne, commessi approfittando dell’assenza di altri insegnanti o del loro avvicinamento alla cattedra. Le dichiarazioni precise e convergenti delle minori hanno confermato il profondo disagio e i tentativi di sottrarsi all’indagato. A riscontro di ciò, le altre docenti dell’istituto hanno riferito agli inquirenti le confidenze ricevute direttamente dalle bambine e le segnalazioni delle famiglie.
Dagli accertamenti è altresì emerso che l’indagato era già stato destinatario, nel recente passato, di sanzioni disciplinari di sospensione dal servizio per comportamenti della medesima natura.
Il G.I.P. del Tribunale di Brindisi, ravvisando la sussistenza di gravi indizi di colpevolezza e le concrete esigenze cautelari – correlate sia al pericolo di inquinamento probatorio sia all’elevato rischio di reiterazione di condotte analoghe – ha ritenuto la misura degli arresti domiciliari come il presidio custodiale idoneo e proporzionato a salvaguardare l’incolumità delle minori.
In relazione alla delicatezza della vicenda, l’Arma dei Carabinieri rinnova l’invito a tutta la cittadinanza, alle famiglie e al personale scolastico a segnalare tempestivamente al Numero Unico di Emergenza 112 (NUE) ogni minimo sentore di rischio, comportamento anomalo o situazione di disagio che possa minare l’incolumità e la serenità dei minori, al fine di consentire un intervento immediato a tutela delle fasce deboli.
Category: Cronaca






























