RESOCONTO DELLA FESTA DEI CARABINIERI

| 6 Giugno 2026 | 0 Comments

Report del Comando Provinciale dei Carabinieri di Lecce ____________

212° ANNUALE DI FONDAZIONE DELL’ARMA DEI CARABINIERI: DUE SECOLI DI STORIA, UN IMPEGNO CHE GUARDA IL FUTURO. A LECCE UNA COMUNITÀ CHE SI RICONOSCE NEI VALORI DEL SERVIZIO.


Non è stata soltanto una cerimonia. È stato il racconto di una storia lunga oltre due secoli che continua a vivere ogni giorno nelle strade, nelle piazze, nelle scuole e nelle case del Salento.
Nella serata del 5 giugno, il chiostro di Palazzo dei Celestini ha accolto le celebrazioni per il 212° Annuale di Fondazione dell’Arma dei Carabinieri, trasformandosi in un luogo di incontro tra istituzioni, cittadini e rappresentanti di quella comunità che l’Arma accompagna e tutela quotidianamente.
Sotto le insegne illuminate dai colori della Benemerita, autorità civili, militari e religiose, magistrati, amministratori locali, associazioni combattentistiche e cittadini hanno condiviso un momento che ha saputo coniugare memoria e futuro, tradizione e impegno contemporaneo.
La presenza di S.E. il Prefetto Natalino Manno, di S.E. l’Arcivescovo Angelo Panzetta, del Sindaco di Lecce, del Presidente della Provincia, del Procuratore Capo della Repubblica e delle numerose autorità intervenute ha conferito alla celebrazione il carattere di una grande testimonianza corale attorno ai valori che da oltre due secoli guidano l’azione dell’Arma dei Carabinieri: servizio, legalità, prossimità e spirito di sacrificio.
Nel suo intervento, il Comandante Provinciale dei Carabinieri di Lecce, Colonnello Andrea Siazzu, alla sua prima celebrazione dell’Anniversario dell’Arma in questa veste, ha richiamato il profondo legame che unisce i Carabinieri al territorio salentino, una relazione che affonda le proprie radici nella storia nazionale e che continua a rinnovarsi ogni giorno attraverso la presenza capillare dei militari nelle comunità locali.
Un pensiero particolarmente sentito è stato rivolto ai Caduti dell’Arma, alle Vittime del Dovere, ai due Carabinieri del Comando Provinciale scomparsi nell’ultimo anno e ai giovani assistiti dall’Opera Nazionale di Assistenza per gli Orfani dei Carabinieri. Un momento di memoria condivisa che ha ricordato come il servizio alla collettività sia spesso accompagnato da sacrifici profondi e da una responsabilità che attraversa le generazioni.
La cerimonia ha assunto un forte valore simbolico attraverso la presenza dei Gonfaloni della Provincia di Lecce e dei Comuni sede di Compagnia, dei labari dell’Associazione Nazionale Carabinieri e delle Associazioni Combattentistiche e d’Arma. Simboli diversi, accomunati da una stessa idea di servizio alla collettività e da un patrimonio di valori che attraversa il tempo.
Il 5 giugno rappresenta una data profondamente significativa per l’Arma. Ricorda infatti il conferimento della prima Medaglia d’Oro al Valor Militare alla Bandiera dei Carabinieri per il contributo offerto durante il primo conflitto mondiale. Una memoria che si intreccia con una storia iniziata nel 1814 e che continua oggi attraverso una presenza capillare sul territorio nazionale, espressione concreta di uno Stato vicino ai cittadini.
Tra i passaggi più significativi dell’intervento del Comandante Provinciale vi è stato il richiamo a un concetto di sicurezza che va oltre i numeri e le statistiche. Sicurezza significa certamente protezione, prevenzione e contrasto ai fenomeni criminali, ma significa anche consentire alle persone di vivere serenamente il proprio quotidiano, percependo la presenza dello Stato come un punto di riferimento affidabile e costante.
È in questa prospettiva che assume valore il lavoro svolto quotidianamente da quasi mille Carabinieri impegnati nelle articolazioni territoriali della provincia di Lecce, una rete di prossimità che rappresenta, in gran parte dei comuni salentini, il presidio più vicino ai cittadini. Una presenza discreta ma continua, fatta di ascolto, intervento e conoscenza diretta delle realtà locali.
In un tempo caratterizzato dalla velocità dell’informazione e dalla ricerca costante della visibilità, il Colonnello Siazzu ha voluto richiamare il valore di una cultura dell’essere fondata sulla sobrietà, sulla concretezza e sulla capacità di risolvere problemi senza clamore. Un modello di servizio che trova la propria forza nell’operosità quotidiana e nella dedizione silenziosa di donne e uomini che scelgono di mettere la comunità al centro della propria missione.
Accanto alla memoria, la celebrazione ha offerto anche l’occasione per raccontare il lavoro svolto quotidianamente sul territorio salentino. Un impegno che si traduce nel contrasto alla criminalità organizzata e diffusa, nella tutela delle fasce più vulnerabili della popolazione, nella lotta alle truffe agli anziani, nella prevenzione della violenza di genere e nella costante attività di ascolto e vicinanza alle persone.
I risultati ottenuti nell’ultimo anno confermano l’efficacia di un sistema fondato sulla collaborazione tra istituzioni. Il Comandante Provinciale ha infatti sottolineato il valore della sinergia con la Prefettura, la Magistratura, le altre Forze di Polizia e le Forze Armate, evidenziando come la sicurezza sia il risultato di un impegno condiviso e di una visione comune del bene pubblico.
Un riconoscimento particolare è stato rivolto ai Reparti Speciali dell’Arma e ai Carabinieri Forestali, quotidianamente impegnati nella tutela dell’ambiente, del patrimonio naturale e del territorio salentino, così come alle articolazioni specialistiche che operano nei settori della salute pubblica, della sicurezza sul lavoro e del contrasto alle forme più complesse di criminalità.
Ma il messaggio più forte emerso dalla celebrazione è stato forse quello rivolto direttamente ai cittadini. La sicurezza, è stato ricordato, non può essere delegata esclusivamente alle istituzioni. Essa rappresenta un bene comune che richiede partecipazione, responsabilità e coraggio civico. Fare rete, collaborare, segnalare situazioni di rischio, promuovere la cultura della legalità e del rispetto delle regole significa contribuire concretamente alla costruzione di comunità più sicure e coese.
Tra i momenti più significativi della serata, la consegna delle ricompense ai militari distintisi per particolari attività di servizio ha rappresentato il riconoscimento concreto di professionalità, coraggio e dedizione. Storie spesso silenziose, vissute lontano dai riflettori, ma capaci di incarnare i valori più autentici dell’Arma.
Un sentito ringraziamento è stato infine rivolto a tutti i Carabinieri di ogni ordine e grado e alle loro famiglie, che condividono quotidianamente il peso delle responsabilità e dei sacrifici richiesti dal servizio. Un pensiero di gratitudine è stato espresso anche nei confronti degli operatori dell’informazione, della stampa e dell’Orchestra di fiati del Conservatorio “Tito Schipa”, che ha accompagnato la cerimonia con grande sensibilità artistica.
A emergere con forza, nel corso dell’intera celebrazione, è stato soprattutto il legame umano che unisce i Carabinieri alle comunità. Un rapporto costruito nel tempo attraverso la presenza costante, l’ascolto e la capacità di condividere difficoltà e speranze dei cittadini. Per questo il lungo applauso che ha concluso la serata è apparso come qualcosa di più di un semplice gesto formale. È stato il segno tangibile di una fiducia reciproca che continua a rappresentare uno dei patrimoni più preziosi dell’Arma dei Carabinieri e della comunità salentina.
Una fiducia che si rinnova ogni giorno nel solco di quella definizione che il poeta e statista Costantino Nigra dedicò ai Carabinieri all’indomani dell’Unità d’Italia, descrivendoli come una presenza «calma, severa, tacita e compatta». Parole che, a distanza di oltre un secolo e mezzo, continuano a raccontare l’essenza più autentica della Benemerita.


Lecce, 5 giugno 2026


RICONOSCIMENTI
➢ 1^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI PUGLIA A: LUOGOTENENTE CARICA SPECIALE LUCA RUSSO, COMANDANTE DELLA STAZIONE DI MATINO
“COMANDANTE DI STAZIONE DISTACCATA, EVIDENZIANDO GENEROSO ALTRUISMO, ESTREMA LUCIDITA’, NONCHE’ ALTO SENSO DEL DOVERE, FORZANDO LA PORTA DI INGRESSO, INTERVENIVA IN SOCCORSO DI UN SOGGETTO IL QUALE, IN STATO DI ALTERAZIONE PSICO FISICA, AVEVA TENTATO IL SUICIDIO ALL’INTERNO DELLA PROPRIA ABITAZIONE. L’IMMEDIATO INTERVENTO CONSENTIVA DI INTERROMPERE IL GESTO ESTREMO E DI SCONGIURARE UN TRAGICO EPILOGO, SUSCITANDO IL PLAUSO DELLE AUTORITA’, DELLA CITTADINANZA ED ESALTANDO IL PRESTIGIO DELL’ISTITUZIONE.”
MATINO (LE), 12 OTTOBRE 2025.
➢ 2^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI PUGLIA A: BRIGADIERE CAPO Q.S. LUIGI FOSCARINI; BRIGADIERE CAPO PIERGIORGIO CONTE; APPUNTATO SCELTO Q.S. GIOVANNI CATAMO, IN SERVIZIO AL NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DELLA COMPAGNIA DI TRICASE.
“ADDETTI A NUCLEO OPERATIVO E RADIOMOBILE DI COMANDO COMPAGNIA DISTACCATA, EVIDENZIANDO SPICCATA INIZIATIVA, FERMA DETERMINAZIONE E NON COMUNE SENSO DEL DOVERE, NON ESITAVANO AD INTERVENIRE E TRARRE IN SALVO UN UOMO IN GRAVE STATO DI ALTERAZIONE PSICHICA CHE, COLTO, ALTRESI’, DA IMPROVVISO MALORE, MINACCIAVA IL SUICIDIO, RIUSCENDO, CON APPOSITE MANOVRE, A FARGLI RIPRENDERE LE FUNZIONI VITALI, SCONGIURANDO PIU’ GRAVI CONSEGUENZE E CONTRIBUENDO AD ESALTARE IL PRESTIGIO DELL’ARMA DEI CARABINIERI.”
TRICASE (LE), 24 SETTEMBRE 2025.
➢ 3^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI PUGLIA A: MAR. ORD. GIORGIO COSIMO GARZIA, BRIG. ANDREA ACCOGLI, APP. SC. Q.S. ANTONIO LUCIO DE BLASI, ADDETTI ALLA STAZIONE DI TAVIANO.
“ADDETTI A STAZIONE DISTACCATA, OPERANTE IN TERRITORIO CARATTERIZZATO DA ALTO INDICE DI CRIMINALITÀ, MOSSI DA INTUIZIONE E SPICCATO SPIRITO DI INZIATIVA E OSSERVAZIONE, PROCEDEVANO, NEL CORSO DI UN SERVIZIO PERLUSTRATIVO, AL CONTROLLO DI UN SOGGETTO CHE, DAI CONSEGUENTI ACCERTAMENTI, RISULTAVA ESSERE UN PERICOLOSO LATITANTE, CONDANNATO PER ASSOCIAZIONE A DELINQUERE FINALIZZATA ALL’IMMIGRAZIONE CLANDESTINA, SFRUTTAMENTO DELLA PROSTITUZIONE E RIDUZIONE IN SCHIAVITÙ. L’INTERVENTO RISCUOTEVA AMPI CONSENSI NELL’OPINIONE PUBBLICA ED IL PLAUSO DELLE AUTORITÀ, CONTRIBUENDO AD ESALTARE IL PRESTIGIO DELL’ISTITUZIONE.”
TAVIANO (LE), 03 SETTEMBRE 2025.
➢ 4^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA A: APPUNTATO SCELTO Q.S. GIANLUCA CARLUCCIO, ADDETTO ALL’ALIQUOTA RADIOMOBILE DI TRICASE
“ADDETTO A SEZIONE RADIOMOBILE DI COMPAGNIA DISTACCATA, EVIDENZIANDO ALTISSIMO SENSO DEL DOVERE, SPICCATA INIZIATIVA E FERMA DETERMINAZIONE, INTERVENIVA IN SOCCORSO DI UN
pag. 2
UOMO RIMASTO PRIVO DI SENSI ALL’INTERNO DELL’ABITACOLO DI UNA AUTOVETTURA INTERESSATA DA UN INCENDIO IN SEGUITO A GRAVE SINISTRO STRADALE, RIUSCENDO A PORLO IN SICUREZZA E A SCONGIURARE TRAGICHE CONSEGUENZE.”
FILAGO (BERGAMO), 26 GIUGNO 2025
➢ 5^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LOMBARDIA A: APPUNTATO SCELTO Q.S. MARCO DE PASCALIS
“ADDETTO A SEZIONE DI NUCLEO INVESTIGATIVO DI CITTÀ METROPOLITANA, EVIDENZIANDO PROFESSIONALITÀ E PERSEVERANTE IMPEGNO, FORNIVA RILEVANTE CONTRIBUTO A UNA PROLUNGATA INDAGINE CHE CONSENTIVA DI IDENTIFICARE OTTO SOGGETTI, MANDANTI ED ESECUTORI DELL’EVASIONE E DELL’ALLONTANAMENTO DAL TERRITORIO NAZIONALE DI UN MALVIVENTE COLPITO DA MANDATO DI CATTURA INTERNAZIONALE PER CONTRABBANDO DI TECNOLOGIA MILITARE. L’OPERAZIONE, CHE SI CONCLUDEVA CON LA CATTURA DI QUATTRO INDAGATI, POI CONDANNATI, SUSCITAVA L’UNANIME PLAUSO DELLE AUTORITÀ NAZIONALI ED ESTERE, ACCRESCENDO IL PRESTIGIO DELL’ISTITUZIONE.”
TERRITORIO NAZIONALE ED ESTERO, MARZO 2023 – MAGGIO 2025
➢ 6^ Riconoscimento
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI LAZIO A: APPUNTATO SCELTO Q.S. UMBERTO PROTOPAPA, ADDETTO ALLA SEZIONE OPERATIVA DELLA COMPAGNIA DI MAGLIE
“ADDETTO A SEZIONE DI NUCLEO INVESTIGATIVO, DANDO PROVA DI ELEVATA PROFESSIONALITA’, NOTEVOLE ACUME INVESTIGATIVO E LODEVOLE DEDIZIONE, FORNIVA DETERMINANTE CONTRIBUTO A COMPLESSA ATTIVITA’ D’INDAGINE CHE CONSENTIVA DI DISARTICOLARE UN SODALIZIO CRIMINALE RESPONSABILE DI ASSOCIAZIONE FINALIZZATA AL TRAFFICO DI SOSTANZE STUPEFACENTI CON L’AGGRAVANTE DELL’ASSOCIAZIONE ARMATA. L’OPERAZIONE, CHE SI CONCLUDEVA CON L’EMISSIONE DI 28 MISURE CAUTELARI E L’ARRESTO IN FLAGRANZA DI REATO DI 3 PERSONE OLTRE AL SEQUESTRO DI DROGA DI DIVERSO GENERE E DENARO CONTANTE, RISCUOTEVA IL PLAUSO DELL’OPINIONE PUBBLICA E CONTRIBUIVA COSI’ AD ESALTARE IL PRESTIGIO DELL’ISTITUZIONE.”
ROMA, GIUGNO 2020 – LUGLIO 2021
➢ 7^ Riconoscimento:
“ENCOMIO SEMPLICE” CONCESSO DAL COMANDANTE DELLA LEGIONE CARABINIERI SICILIA A: APPUNTATO SCELTO Q.S. DANIELE RAUSA, ADDETTO ALLA STAZIONE DI TRICASE;
“ADDETTO A NUCLEO OPERATIVO DI REPARTO TERRITORIALE OPERANTE IN TERRITORIO AD ALTO INDICE DI CRIMINALITÀ ORGANIZZATA, EVIDENZIANDO ALTO SENSO DEL DOVERE, ELEVATA PROFESSIONALITÀ E SPICCATO INTUITO INVESTIGATIVO, PARTECIPAVA AD UNA COMPLESSA E PROLUNGATA ATTIVITÀ DI INDAGINE, CONDOTTA ATTRAVERSO TECNICHE INVESTIGATIVE AVANZATE, NEI CONFRONTI DI DUE SOGGETTI RITENUTI RESPONSABILI DI UN EFFERATO OMICIDIO IN CONCORSO CON DISTRUZIONE DI CADAVERE. LA STESSA SI CONCLUDEVA CON L’ESECUZIONE DELLE MISURE CAUTELARI IN CARCERE E SUCCESSIVAMENTE CON LA CONDANNA ALL’ERGASTOLO.”
TERMINI IMERESE (PA), CERDA (PA) E PALERMO, GENNAIO 2019 – GIUGNO 2022.

Category: Costume e società, Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.