I PROBLEMI DEL TRAFFICO PER RAGGIUNGERE LE MARINE DI NARDO’

| 10 Aprile 2026 | 0 Comments

di Graziano De Tuglie ______________

Lunghe file di auto, numerosi ingorghi, incazzature e primi sudori hanno caratterizzato il lunedì di Pasquetta nelle marine neritine; una sofferenza insopportabile per migliaia di cittadini che si sono avventurati per la tradizionale scampagnata fuori porta oppure che hanno tentato di raggiungere le proprie abitazioni estive. E’ facile prevedere che il fenomeno si ripeterà con uguale virulenza nelle festività del 25 aprile e del 1 maggio e per tutta l’estate prossima.


Totale fallimento per i tentativo, del comune di Nardò, di alleggerire il traffico nelle marine di Santa Caterina e di Santa Maria utilizzando un sistema di navette collegate al parcheggio in località Lissandri.
Era facilmente immaginabile il risultato ottenuto quando si consideri la capienza e la frequenza del servizio offerto; le stesse modalità che hanno portato al fallimento del parcheggio in epoca estiva. Navette da trentadue posti a sedere con frequenze dai tempi biblici.
Perché il sistema funzioni è necessario che vengano usati mezzi e termini da trasporto urbani: autobus con capienza da centocinque posti, largamente in piedi, e frequenze di cinque minuti con raddoppio di autobus nei periodi di maggior affluenza. Solo così si potrà tentare di vietare alle auto di chi non possiede un’abitazione nelle marine di arrivare nelle località; limitando l’accesso ad una sola auto per gli abitanti temporanei. Provvedimento senza dubbio drastico ma che è da perseguire se si vuole restituire un minimo di vivibilità alla zona tra Santa Maria e Santa Caterina.
Ridicoli i tentativi di invogliare ad usare il grande parcheggio ai Lissandri messi in atto dal comune di Nardò paragonabile al classico esempio di chi vuole svuotare l’oceano con il cucchiaino da caffè.

Le tre navette da trentadue posti invogliano i possibili utenti all’opposto, fuggono preferendo le file e gli ingorghi ad un sistema alternativo su base volontaria ma insufficiente.

Navette che poi sono sistematicamente coinvolte nel caos del traffico senza rispettare i tempi, un’ora per percorrere sei chilometri; i pochi volenterosi scoraggiati da tempi di attesa biblici sono andati via avendo aspettato per cinquantacinque minuti. Un fallimento totale bisogna avere il coraggio di chiudere al traffico ai non residenti altrimenti non si risolverà nulla

Category: Cronaca

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