RUBATI NELLE CHIESE DELLA PROVINCIA, BENI ARTISTICI ERANO IN VENDITA IN UN NEGOZIO DI ANTIQUARIATO DI LECCE CITTA’

| 11 Giugno 2026 | 0 Comments

(Rdl) ___________________

Nei giorni scorsi il furto di alcune opere custodite nelle chiese di Minervino di Lecce, Cerfignano, Vitigliano, Zollino, Cannole e Palmariggi aveva suscitato profondo sgomento tra i fedeli e nelle comunità locali. Un gesto che aveva colpito beni dal valore commerciale spesso modesto, ma dal significato storico, culturale e spirituale inestimabile.
A fronte di tali episodi, l’Arma dei Carabinieri ha immediatamente attivato una complessa attività investigativa, coordinata e sviluppata dai militari delle Stazioni Carabinieri di Poggiardo e Minervino di Lecce.
Le indagini, avviate subito dopo le prime denunce presentate dai parroci delle comunità interessate, si sono sviluppate attraverso accertamenti tradizionali e innovative attività di monitoraggio del web e dei social network. Proprio l’analisi della rete ha consentito ai militari dell’Arma di individuare un annuncio di vendita riconducibile ad alcuni degli oggetti trafugati, pubblicato su una piattaforma social.
L’intuizione investigativa e la tempestività dell’intervento hanno permesso, nella mattinata di ieri, di eseguire una verifica presso un esercizio commerciale del settore antiquariale nel capoluogo pugliese, dove i Carabinieri hanno rinvenuto e sottoposto a sequestro numerosi beni sacri risultati compatibili con quelli sottratti nei giorni precedenti.
Tra le opere recuperate figurano la tela raffigurante la Madonna Immacolata degli Angeli trafugata dalla Chiesa dell’Immacolata Concezione di Minervino di Lecce, la tela di San Luigi
Gonzaga asportata dalla Chiesa di San Michele Arcangelo di Vitigliano, la statua della Madonna dei Fiori sottratta alla Chiesa della Visitazione di Maria Vergine di Cerfignano, nonché ulteriori statue e manufatti religiosi provenienti da altre chiese del territorio salentino. Sono stati inoltre sequestrati diversi oggetti sacri la cui provenienza è ancora in fase di accertamento.


L’attività ha consentito non solo di recuperare beni particolarmente cari alle comunità interessate, ma anche di interrompere un possibile circuito di commercializzazione di opere di provenienza illecita. Contestualmente è stato sequestrato uno smartphone ritenuto utile alle indagini e un uomo è stato deferito alla Procura della Repubblica di Bari per il reato di ricettazione. Restano in corso ulteriori approfondimenti finalizzati all’individuazione degli autori materiali dei furti e alla ricostruzione dell’intera filiera dei fatti.
Questo risultato conferma ancora una volta il ruolo dell’Arma dei Carabinieri quale presidio di legalità e di tutela del patrimonio culturale diffuso, soprattutto nei piccoli centri dove ogni chiesa, ogni statua e ogni dipinto rappresentano una parte della storia della comunità.
Dietro ogni opera recuperata non vi è soltanto il ritorno di un bene materiale, ma la restituzione di un simbolo, di un ricordo e di un legame identitario che appartiene a intere generazioni.

Category: Cronaca

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.