I VECCHI LIBRI NON MUOIONO MAI / INDAGINE SU DI UN MIRACOLO DIVINO

| 13 Giugno 2026 | 0 Comments

di Raffaele Polo _____________ Confesso che aver trovato questo autore, in mezzo a tanti altri, in una bancarella di libri usati, mi ha prodotto un tuffo al cuore. Perché proprio lui ha risolto il momento cruciale della mia presa di coscienza coi misteri della nostra religione che, fino ad allora, relegavo in un ambito intriso di evidenti superstizioni e visioni a metà fra l’ignoranza e la supponenza.

Vittorio Messori, mi ha aperto gli occhi, mi ha accompagnato per un lungo percorso che mi ha cambiato interiormente e mi ha fatto progredire nella conoscenza (che non è mai troppa…) del nostro essere cristiani, ovvero seguaci di quel Cristo su cui, incredibilmente, c’è ancora tanto da dire…

Il suo ‘Ipotesi su Gesù’, con il suo incredibile incipit che ricordo praticamente a memoria

«Di Gesù non si parla tra persone educate. Con il sesso, il denaro, la morte, Gesù è tra gli argomenti che mettono a disagio in una conversazione civile».

L’ho letto, riletto, è stato sul mio comodino per tanti anni, l’ho comprato e ricomprato molte volte, per regalarlo a conoscenti e, qualche volta, anche a momentanei interlocutori che erano come ero stato io, increduli e dubbiosi, per nulla ben disposti verso la ‘religione’ in generale.

Adesso Messori era ancora lì: anche se è recentemente scomparso e, come accade per tutti i grandi pensatori, è stato liquidato in poche parole dai ‘media’ istituzionali, molto più interessati ad un calciatore o a un serial killer. No, per me, non è così. E conservo tutti i libri di Messori (che ha scritto tantissimo) che rileggo ogni tanto, alternandoli con i testi di Paolo Curtaz, Mancuso, Mario Pomilio, tutti presenti nello spazio in libreria destinato loro. E confortati dai ‘Pensieri’ di Pascal che,  tra l’altro, era uno dei filosofi preferiti proprio da Messori…

Una curiosità: mi ha sconvolto il libro ‘Il miracolo’ che, a tutt’oggi, era introvabile.

Fino a quel momento, però: perché mi occhieggiava dalla pila dei libri dismessi, quasi a re-incontrare un vecchio amico.

E mi è subito balenata la vicenda che viene proposta ai lettori increduli dal cristiano Vittorio Messori: Il 29 marzo 1640, a Calanda, un piccolo villaggio dell’Aragona, avvenne quello che viene chiamato il Miracolo per eccellenza: a un giovane contadino, devoto alla Vergine del Pilar, fu restituita di colpo la gamba destra, amputata due anni prima. L’evento ebbe all’epoca una grande risonanza e fu immediatamente vagliato e confermato da un accuratissimo processo. Venne quindi coperto dall’oblio e il suo ricordo rimase vivo solo in ambito locale.

Vittorio Messori, da sempre impegnato nell’indagare le ragioni della fede, si è deciso a fare chiarezza su un fatto misconosciuto di cui ormai si avevano soltanto nozioni vaghe. Si è così recato più volte sui luoghi per consultare gli archivi, visionare gli atti del processo e interrogare gli studiosi locali. Ne è uscita la straordinaria cronaca di uno dei misteri più sconvolgenti e, al contempo, più saldamente provati della storia. Un evento e un libro in grado non solo di avvincere ma di cambiare davvero la vita.

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( 6 – continua )

Category: Cultura, Libri

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