UN’ALTRA INIZIATIVA CONTRO LA CACCIA

| 26 Luglio 2026 | 0 Comments

(Rdl) ___________ Giancarlo De Salvo presidente dell’associazione “Rispetto per tutti gli animali “ lancia la sfida al DDL Caccia: due referendum per cambiare le regole sulla tutele della fauna selvatica.

Mentre il Disegno di legge prosegue il suo iter parlamentare, l’associazione “Rispetto per tutti gli animali” avvia la raccolta firme per due referendum che puntano a cambiare profondamente la normati sulla CACCIA

C’è un momento in cui una legge smette di essere soltanto un insieme di articoli e commi e diventa lo specchio della società che la produce. È quanto sta accadendo con il Disegno di legge sulla caccia, un provvedimento che ha acceso uno dei confronti più caldi, degli ultimi anni, dividendo politica, associazioni ambientaliste, mondo venatorio e opinione pubblica.

Da una parte c’è chi vuole fare passare la riforma come un aggiornamento necessario , migliorativo, di una normativa ormai datata, utile a una gestione più efficace della fauna selvatica.

Dall’altra c’è chi vi legge un arretramento culturale e ambientale, capace di ridurre il livello di tutela garantito agli animali e agli ecosistemi ( L’Ispra, ad esempio perderà il suo potere, non potrà più essere lei a sorvegliare a dare indicazioni sulle specie cacciabili, inoltre, rilancio della caccia privata e a pagamento,si rende appetibile e agevole, l’impotazione di cacciatori esteri, perché nei loro paesi le leggi sono più restrittive e tutelanti, ricordiamoci che ogni stagione venatori aporta con se morti e feriti in numeri spropositati 40/ 50 persone perdono la vita, incredibile quale sport al mondo i 3 mesi fa così tante vittime, inoltre la braccata resa possibile anche sulla neve , per non parlare dei richiami vivi, uccellini costretti in mini gabbie ,per fare da richiamo ai propri simili, che poi vengono brutalmente uccisi, perché ingannati…)

In questo scenario si inserisce l’iniziativa dell’associazione Rispetto per tutti gli animali, promotrice della campagna No DDL Caccia, che ha deciso di affiancare al confronto parlamentare lo strumento della democrazia diretta, promuovendo due referendum abrogativi.

L’obiettivo dichiarato non è soltanto contrastare il Disegno di legge oggi in discussione, ma intervenire su due norme che, secondo i promotori, rappresentano i cardini dell’attuale disciplina venatoria.

I due referendum contro la normativa venatoria

Il primo referendum propone l’abrogazione dell’articolo 19-ter del Codice Penale. Secondo l’associazione, questa disposizione limita l’applicazione delle norme penali a tutela degli animali quando intervengono leggi speciali, tra cui quelle che regolano la caccia. L’intento è rafforzare la protezione giuridica della fauna selvatica, eliminando quella che viene ritenuta un’eccezione non più coerente con la crescente sensibilità nei confronti del benessere animale.

Il secondo quesito riguarda invece l’articolo 842 del Codice Civile, che consente ai cacciatori, nei casi previsti dalla legge, di accedere ai fondi privati anche senza il consenso del proprietario. L’abrogazione della norma restituirebbe ai proprietari il diritto esclusivo di decidere chi possa entrare nei propri terreni.

Per il presidente dell’associazione Rispetto per tutti gli animali, Giancarlo De Salvo, la raccolta firme rappresenta un passaggio decisivo. «Il referendum rappresenta l’unica strada percorribile per arrivare a un reale cambiamento», ha dichiarato, spiegando le ragioni dell’iniziativa.

Una convinzione che si accompagna a una visione più ampia del rapporto tra uomo e natura. «L’ambiente che ci circonda va protetto e non distrutto, uccidendo gli animali che lo popolano o inquinandolo con piombo e plastica. Distruggendo strade con i fuoristrada , lasciando animali feriti insanguinati, per non parlare dei cani dei cinghialisti, che spesso hanno la peggio e vengono squartati dai cinghiali spaventati, che cercano di sopravvivere. Ricordiamoci che spesso gli animali sono introdotti dagli stessi che poi li uccidono, molte volte solo qualche giorno prima( fagiani lepri quaglie ), Il MINISTRO dell’Agricoltura dovrebbe pensare prima di tutto al Primo settore, che è in difficoltà in agonia e all’allevamento, invece da buon cacciatore spende tempo denaro pubblico per fare e farsi un regalo la legge SPARATUTTO, tutto e lecito nulla e vietato! Sono certo che l’unione di tutti quelli che hanno a cuore questa causa sarà grande e avrà modo di fare rumore nel nostro sistema sociale», ha affermato ancora De Salvo, indicando quella che considera una battaglia non soltanto ambientalista, ma culturale.

Nel frattempo il DDL Caccia prosegue il proprio iter parlamentare, mentre il confronto resta aperto anche sul piano europeo. Il tema della caccia tocca diverse questioni , tra tradizioni consolidate e una sensibilità sociale sempre più orientata alla tutela degli animali e di un ambiente sempre più fragile.

Quale che sia l’esito del percorso parlamentare, la campagna referendaria apre un ulteriore livello di confronto democratico. Se la raccolta firme raggiungerà l’obiettivo previsto dalla legge, saranno infatti i cittadini a pronunciarsi su due quesiti destinati ad avere un impatto ben oltre il mondo venatorio. Perché il vero nodo della questione non riguarda soltanto la caccia. Riguarda l’idea di civiltà che un Paese sceglie di costruire. Ogni generazione è chiamata a decidere quale rapporto instaurare con il mondo che la circonda: quello del dominio o quello della custodia. E forse, oggi più che mai, la differenza tra questi due concetti racconta il futuro che vogliamo lasciare a chi verrà dopo di noi.

__________________

DAL GRUPPO FACEBOOK “ORA – REFERENDUM CONTRO LA CACCIA”:

DIVIETO DI CACCIA

​È UFFICIALE: I DUE REFERENDUM SONO STATI PUBBLICATI IN GAZZETTA UFFICIALE!

​Il nostro percorso legale è iniziato nel modo migliore. Ora che i quesiti sono stati pubblicati ufficialmente, la piattaforma dello Stato è attiva e tocca a tutti noi fare la nostra parte. Non serve cercare un banchetto in piazza: puoi firmare direttamente dal tuo smartphone o PC utilizzando lo SPID o la CIE (Carta d’Identità Elettronica).

​Dobbiamo firmare entrambi i quesiti per dare forza alla nostra battaglia!

​ FIRMA IL PRIMO QUESITO (ID 7300000)

https://firmereferendum.giustizia.it/…/dettagli…/7300000

​FIRMA IL SECONDO QUESITO (ID 7300001)

https://firmereferendum.giustizia.it/…/dettagli…/7300001

​Come fare:

​Clicca sul primo link.

​Accedi con il tuo SPID o CIE.

​Clicca sul tasto azzurro “Sostieni iniziativa” e conferma la firma.

​Ripeti l’operazione con il secondo link.

​ATTENZIONE: Abbiamo tempo solo fino al 30 settembre per raggiungere 500.000 firme! Una volta firmato, inoltra subito questo messaggio a tutti i tuoi contatti, nei gruppi WhatsApp e sui tuoi canali social. Difendiamo insieme gli animali selvatici!

________________

LA RICERCA nel nostro articolo del 26 giugno 2026 e in quelli ad esso precedenti

Category: Costume e società, Cronaca, Politica

About the Author ()

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

Connect with Facebook

Questo sito utilizza Akismet per ridurre lo spam. Scopri come vengono elaborati i dati derivati dai commenti.