ORDINI DAL CARCERE CON SIM CLANDESTINE: PROVVEDIMENTI

(f.f.)____________
Un sistema di comunicazione illecito avrebbe consentito a un detenuto ritenuto vicino ad ambienti della criminalità organizzata barese di mantenere contatti costanti con l’esterno nonostante la reclusione. Al centro dell’inchiesta, alcune schede telefoniche che sarebbero state introdotte illegalmente all’interno del penitenziario durante gli incontri con la compagna del detenuto.
Secondo quanto ricostruito dagli investigatori, tre schede SIM sarebbero state trasferite in maniera clandestina durante i colloqui, permettendo così al recluso di continuare a comunicare e impartire indicazioni all’esterno della struttura carceraria.
L’episodio emerge nell’ambito dell’operazione denominata “Re Nero”, condotta dai carabinieri della Compagnia di Modugno. I militari hanno eseguito quattro provvedimenti cautelari tra Palo del Colle e le case circondariali di Lecce e Paola, in provincia di Cosenza. Tra i destinatari delle misure figurano due persone già detenute, un indagato condotto in carcere e un altro sottoposto agli arresti domiciliari. Per una quinta persona coinvolta nell’indagine, il giudice per le indagini preliminari non ha accolto la richiesta di custodia cautelare avanzata dalla Procura.
I reati contestati, aggravati in alcuni casi dall’ipotesi del metodo mafioso, spaziano dal tentato omicidio all’estorsione, passando per detenzione e porto abusivo di armi, ricettazione, furti, incendi dolosi di veicoli, favoreggiamento e introduzione illegale di dispositivi di comunicazione all’interno degli istituti penitenziari.
L’inchiesta, coordinata dalla Direzione Distrettuale Antimafia di Bari, ha consentito di fare luce su un tentato omicidio verificatosi il 16 novembre 2023 a Palo del Colle. Secondo gli investigatori, l’episodio sarebbe collegato a una serie di pressioni estorsive esercitate nei confronti di un imprenditore operante nel settore dell’autonoleggio da parte di un soggetto ritenuto contiguo al clan Strisciuglio.
Le indagini hanno inoltre portato alla luce un grave episodio intimidatorio ai danni della stessa vittima. In passato, infatti, ignoti avrebbero esploso numerosi colpi di pistola contro l’ingresso del bar di proprietà dell’imprenditore, situato nel quartiere 167 di Palo del Colle. Per gli inquirenti, l’azione avrebbe avuto una chiara finalità intimidatoria e avrebbe potuto mettere a rischio anche l’incolumità delle persone presenti nel locale al momento dell’attacco.
Category: Cronaca



























